la contestazione
|Rontani (Capannori cambia): “No al taglio di 7 alberi secolari per costruire il nido a Borgonuovo”
Il consigliere di opposizione fa sue le perplessità di alcuni genitori che hanno lanciato una petizione a Del Chiaro: “Nascite in calo, un altro asilo non serve”.
“Quando un Comune realizza opere pubbliche, dovrebbe soprattutto tutelare i suoi cittadini nel rispetto delle oggettive esigenze da loro prospettate. A Capannori, purtroppo, non succede proprio così”. A dirlo è il consigliere Paolo Rontani del gruppo di opposizione Capannori cambia, che spiega: “Stanno per iniziare i lavori, da tempo appaltati, per realizzare una nuova costruzione, intesa come riconversione di edificio già esistente, da destinarsi ad asilo nido per 20 posti, prevista all’interno del giardino adiacente al plesso scolastico di Borgonuovo, dove attualmente funziona la sola scuola materna”.
Ricostruisce il consigliere: “Per realizzare questo asilo nido, invece di acquistare o espropriare una parte degli estesi terreni dietro la scuola materna e dove comunque dovrà essere allestito il cantiere, è stato infatti deciso di intervenire, senza appello, nello spazio dove saranno decapitati 7 alberi centenari e sani, sotto la cui ombra i bimbi hanno sempre giocato, respirando, con i grandi, aria fresca e pulita. Il costo del progetto assomma a 800mila euro, di cui 450mila inanziati con i fondi del Pnrr e il resto tramite mutuo con la Cassa depositi e prestiti”.
“Diverse famiglie della zona – aggiunge Rontani – stanno protestando contro quest’opera in quanto, per istituire un nido di 20 posti, si trascurano tanti aspetti importanti. In particolare, oltre all’oggettivo calo delle nascite che certo non aumenterà l’utenza nel tempo e che riguarda pure il Comune di Capannori, attualmente abbiamo ben due asili nido a Lammari (il secondo, ancora in ri-costruzione in via delle Ville) per un totale di 110 posti. Poi, sempre in zona, ne abbiamo tanti altri, a Capannori, a Marlia, a Tassignano, a Toringo… Occorre proprio intervenire a Borgonuovo, violando letteralmente un patrimonio secolare amato dalla comunità, alla faccia della tutela ambientale eppure tanto cara a certi partiti?”
Aggiunge Rontani: “Inoltre, parecchi genitori chiedono perché nel progetto non viene nemmeno previsto un nuovo parcheggio per gli utenti aggiunti, considerando che già gli attuali sono costretti a fermarsi o lungo strada, in oggettiva pericolosità, o, se è aperto il cancello, all’interno del convento delle suore di Santa Gemma, che potrebbero anche decidere di metterci una catena, se volessero”.
Ma le perplessità dei genitori, come riporta Rontani, non finiscono qui: “Non risulta previsto nemmeno un adeguato percorso in sicurezza, che garantisca l’accesso all’entrata e all’uscita dal plesso, né almeno un’uscita dal retro, per la scuola materna; manca un punto di appoggio spazioso e prioritario per il pulmino, così come la garanzia che la realizzazione dei lavori venga svolta tutelando la salubrità dell’ambiente, per bambini e insegnanti“.
“A tale scopo – dice Rontani – diversi genitori hanno deciso di raccogliere firme per presentare una petizione al sindaco Del Chiaro, contenente le suddette richieste, unite alla grazia per gli alberi. Si chiede inoltre di valutare l’ipotesi alternativa del nuovo asilo nido non a Borgonuovo bensì nel plesso della scuola materna di Camigliano in via delle Ralle che verrà dismessa. Una parte del mutuo della Cassa depositi e prestiti potrebbe essere inoltre utilizzato per i lavori sulla sicurezza e per il necessario parcheggio della scuola materna ma, soprattutto, sarebbe salvata la vita ai 7 alberi centenari”.
“Personalmente – aggiunge il consigliere Rontani – so bene che gli asili nido interessano molto a certi amministratori perché di pertinenza comunale e non statale, corpo insegnante compreso. Se anche deve esser prevista una robusta concessione economica per gestirli (e non costano affatto poco all’utenza) spesso tutto ciò comporta un affidamento a enti del terzo settore, con conseguente investimento di ‘probabili’ consensi elettorali per anni. Anche da qui, il rinnovato impegno a costruirne, specie finché durano i fondi statali in supporto”.
“Se però, ‘per fare certamente una bella cosa’, come ha sostenuto lo scorso sabato sera il sindaco Del Chiaro a NoiTv, si deve eliminare un prezioso patrimonio che non potrà essere certo sostituito con qualche nuovo alberello negli angoli, ignorando inoltre le esigenze di sicurezza sollecitate dagli utenti, devo pensare purtroppo – conclude Rontani – che siamo di fronte ad un altro frutto (amaro) del caos di questa amministrazione. Contro il quale è necessario che chi non condivide, si faccia davvero sentire. La mia opposizione ascolta e, nei limiti, procede”.


