L'intervento
|Scuola dell’infanzia di Borgonuovo, genitori ancora alla carica: “Si ignora una struttura già esistente”
Il gruppo che continua ad essere contrario all’opera: “Qual è il prezzo della sicurezza dei bambini e della perdita di patrimonio arboreo?”
“Il Comune di Capannori preferisce rischiare la sicurezza dei bambini e abbattere alberipiuttosto che riconsiderare un progetto, per non perdere fondi Pnrr, ignorando una struttura già esistente”. A dirlo è il gruppo di genitori dei bambini della scuola dell’infanzia di Borgonuovo, fin dall’inizio contrario al progetto.
“L’amministrazione – dicono i genitori – non solo sta creando disagi e rischi con un nuovo cantiere, ma sta anche ignorando una struttura esistente e idonea che potrebbe risolvere il problema dello spazio per il nido. Troviamo che ci sia mancanza di logica nell’ignorare una struttura esistente. Non solo la nostra scuola sarà a ridosso di un cantiere pericoloso e alberi quasi secolari verranno abbattuti, ma l’amministrazione ignora una soluzione esistente: una scuola materna che verrà chiusa e che potrebbe benissimo ospitare il nuovo nido, risparmiando soldi pubblici, disagi ai cittadini e offrendo un servizio maggiore alla comunità”.
“Non si tratta di protestare contro un progetto problematico, ma di proporre un’alternativa concreta e sensata che eviterebbe tutti i disagi e i rischi per i nostri bambini – proseguono i genitori – A questo punto non accettiamo un “altrimenti perdiamo i soldi”. Richiediamo le penali precise, le scadenze inderogabili e i requisiti specifici del Pnrr che impedirebbero di riconsiderare il progetto o di utilizzare l’alternativa della struttura da noi proposta e che verrà dismessa”.
“I disagi, i rischi per la sicurezza dei bambini, i costi sociali e ambientali di un progetto mal concepito potrebbero essere maggiori della presunta perdita dei fondi – concludono i genitori – Qual è il prezzo della salute e sicurezza dei bambini e della perdita di patrimonio arboreo? Se la motivazione è solo “fare in fretta per il Pnrr”, perché non utilizzare una struttura già esistente e funzionante, che non richiederebbe un cantiere invasivo, abbattimento di alberi e rischi per i bambini?”


