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Fantozzi e Biagini (Fdi): “Rifiuti pericolosi in centro ad Altopascio, un altro regalo del Pd”

I consiglieri regionale e comunale: “Dopo l’impianto per il riciclo di pannolini a Salanetti un altro regalo dei democratici”

“A causa di provvedimenti incomprensibili della maggioranza regionale toscana, si mette ancora più a repentaglio la salute dei cittadini della Piana di Lucca”. A dirlo sono Vittorio Fantozzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale e Valerio Biagini, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale ad Altopascio.

Un doppio regalo, quello che si materializza in queste ore – dicono –  tutta opera del Pd toscano e lucchese, che ha di fatto permesso all’impianto di smaltimento di pannolini di Salanetti di insediarsi e oggi consente alla ditta IT Risorse di via del Palazzaccio, nel pieno centro di Altopascio, di stoccare rifiuti elettrici, batterie, solventi, pneumatici, imballaggi di ogni tipo, componenti di elettrodomestici e materiali informatici e tecnologici. Praticamente una discarica digitale e non solo. Tutto questo nasce dalla liberalizzazione delle distanze fra queste strutture e i centri abitati, con emendamento di un consigliere lucchese del Pd, peraltro, in sede di approvazione del piano regionale di smaltimento rifiuti, avvenuta in consiglio regionale. Un provvedimento ha consentito di sbloccare l’iter dell’impianto di pannolini e pannoloni a Salanetti e, oggi, questo preoccupante stoccaggio di Altopascio.”

“In questo senso diventa paradossale e patetica la presunta levata di scudi dell’amministrazione comunale di Altopascio che nel 2017 ha permesso l’insediamento di questa azienda che aveva nella sua ragione sociale già allora il trattamento di rifiuti pericolosi – dicono – La giunta altopascese, che è quella che ora si straccia le vesti, non ha mai risposto alle incalzanti domande dell’opposizione sulle conferenze dei servizi che a quel tempo scatenarono il finimondo. Gli altopascesi, anche su questo, non hanno mai avuto la fortuna di conoscere una risposta ufficiale e istituzionale da parte di chi li amministra. Possiamo immaginare perché. Ecco dunque che tornano a galla e vengono al pettine tutti i limiti di una impostazione di sinistra che a parole si schiera per l’ambiente, per poi creare tutte le condizioni affinché ci siano situazioni ambientali e sanitarie sempre più a rischio per i cittadini”.