Logo
Parco giochi di via Martiri Lunatesi nell’abbandono, la denuncia di Zappia (Capannori Cambia)

Il consigliere di opposizione accoglie le lamentele dei residenti della zona: “Ripristinare presto le condizioni di decoro e sicurezza”

Un intero quartiere si mobilita per denunciare lo stato di abbandono del parco giochi situato in via Martiri Lunatesi, a soli 50 metri dal palazzo comunale di Capannori.

“Le immagini scattate dai residenti – dice il consigliere di opposizione di Capannori Cambia, Bruno Zappia – mostrano una situazione di degrado che, a detta loro, si protrae da oltre un anno, nonostante le ripetute segnalazioni all’amministrazione comunale, rimaste finora senza risposta“.​

“Il parco, voluto e realizzato nel 2000 da me, allora consigliere di maggioranza – dice – è oggi un’area che suscita più preoccupazione che divertimento. Le panchine sono il simbolo più evidente del degrado, come si vede nella foto, molte sono ormai fatiscenti e pericolose, con assi di legno rotte e scheggiate che hanno già causato lievi infortuni ad alcuni bambini. I residenti chiedono a gran voce la sostituzione integrale di tutte le sedute, sottolineando che non è più possibile utilizzarle in sicurezza.Continua zappia i problemi non si limitano alle panchine. Il prato, originariamente verde e curato, versa in uno stato di totale siccità, mai annaffiato e ormai arido. A questo si aggiunge un’altra, sgradevole, problematica: l’area giochi è diventata un terreno fertile per i bisogni degli animali domestici, che spesso vengono lasciati a sporcare liberamente la zona, come documentato da un’altra immagine scattata dai cittadini”.

“La situazione attuale contrasta nettamente con il progetto iniziale, che prevedeva una fontanella e un impianto idrico per la cura del verde, oggi totalmente assenti – conclude Zappia – I cittadini si dicono arrabbiatissimi per il silenzio dell’amministrazione e chiedono un intervento immediato per ripristinare le condizioni di decoro e sicurezza del parco. L’intera comunità del quartiere si aspetta una risposta concreta e rapida, che ponga fine a un anno di attesa e degrado e che gli amministratori escono fuori dal palazzo  per vedere il degrado  che c’è  a Capannori.