La polemica
|Incendio a Salanetti, Vaselli (FdI): “È un’area a forte rischio e l’impianto dei pannoloni peggiorerà la situazione”
Moschini aggiunge: “I cittadini sono preoccupati solo a pensare a cosa potrebbe succedere in futuro con la nuova struttura di riciclo”
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Capannori – formato dalla capogruppo Elisabetta Triggiani e dai consiglieri Eleonora Vaselli, Matteo Petrini e Lido Moschini – ha rilasciato delle dichiarazioni a seguito dell’incendio occorso ieri pomeriggio (lunedì 18 agosto) alla Relife Recycling di Salanetti.
“Dopo ciò che è accaduto ieri – afferma Elisabetta Triggiani – è ancora più forte la nostra contrarietà alla realizzazione dell’impianto di riciclo di pannoloni. L’area, a forte densità industriale, è già satura ed il nuovo impianto di per sé, già fortemente impattante sull’ambiente, rappresenterebbe un’ulteriore fonte di grave inquinamento qualora venisse interessato da un incendio”.
“Non vogliamo certo essere portatori di sventura – prosegue Eleonora Vaselli – ma sono eventi che, purtroppo, possono accadere come dimostrato ieri e, quindi, non può passare inosservato il fatto che quella di Salanetti è un’area a forte rischio e la realizzazione di un impianto come quello che ormai pare prossimo alla realizzazione non può che peggiorare la situazione”.
“Intanto – interviene Matteo Petrini – vorremmo ringraziare i Vigili del fuoco per aver prontamente spento l’incendio e messo in sicurezza l’area, poi prendiamo atto del fatto che il Sindaco Del Chiaro ha chiesto agli abitanti della zona nell’arco di 500 metri dal luogo del rogo di non aprire le finestre e di non consumare prodotti coltivati in zona. Infine, non ci resta che attendere quello che avrà da dire Arpat dopo i rilievi effettuati oggi, che saprà darci un’idea di ciò che è stato, ma soprattutto di ciò che avrebbe potuto essere”.
“Ci siamo sempre schierati dalla parte dei cittadini che protestano contro la realizzazione dell’impianto di riciclo dei pannoloni – conclude Lido Moschini – e lo siamo ancor di più oggi dopo aver ricevuto decine di messaggi dai capannoresi che abitano in zona e non solo, allarmati dagli effluvi maleodoranti e preoccupati al solo pensare di cosa potrebbe succedere se una cosa del genere accadesse al futuro impianto di riciclo”.


