la polemica
|Pronto Dottore, Zappia: “Mancano ancora le adesioni dei medici: il progetto è l’ennesimo annuncio”
Nel mirino del consigliere di opposizione il nuovo appello lanciato dall’amministrazione comunale di Capannori per reclutare medici
“L’amministrazione comunale di Capannori, dopo un anno di proclami, lancia un nuovo appello per reclutare professionisti. L’ennesima conferma che il progetto, sbandierato come una rivoluzione, stenta a decollare. Pronto Dottore, un nome che suona come una soluzione immediata ai problemi della sanità locale. Un anno fa, l’amministrazione comunale lo presentava come una vera e propria svolta, un’innovazione destinata a colmare le lacune del sistema sanitario e a offrire un servizio diretto ai cittadini. Da allora, però, si sono susseguiti più annunci che fatti concreti. E la notizia di questi giorni, che l’amministrazione sia ancora alla ricerca di medici per far partire il progetto, suona come l’ennesimo campanello d’allarme”, dice Bruno Zappia, consigliere comunale del gruppo di minoranza Capannori Cambia.
“La domanda che i cittadini si pongono è legittima: perché, dopo dodici mesi di promesse, un servizio così importante è ancora fermo ai box? L’ultima notizia – dice Zappia – diffusa dai media locali, è che l’amministrazione sta cercando di reclutare i medici necessari. Ma non sarebbe stato questo l’aspetto fondamentale da risolvere prima di annunciare in pompa magna l’iniziativa? Questo ritardo non è un semplice contrattempo. È la prova evidente di una pianificazione carente o di difficoltà ben più profonde”.
“Avevo già parlato di una ‘bufala’, e purtroppo le dinamiche attuali sembrano dare ragione a chi, come me, aveva sollevato dubbi fin dall’inizio. Non si tratta di criticare un’idea – continua Zappia – che, sulla carta, è lodevole, ma di analizzare la distanza tra la retorica politica e la dura realtà. Se un servizio viene annunciato con grande enfasi, ci si aspetta che sia pronto o che, almeno, i passaggi fondamentali siano già stati completati. La ricerca dei professionisti sanitari non è un dettaglio, ma la base su cui si regge l’intero progetto. L’appello lanciato ora sembra quasi una misura disperata, una rincorsa per cercare di onorare una promessa fatta troppo presto”.
Zappia prosegue: “L’amministrazione dovrà spiegare ai cittadini perché un’iniziativa così cruciale sia bloccata da un anno. Si tratta di mancanza di fondi? Di scarsa adesione da parte dei medici? O, più semplicemente, di un annuncio fatto per fare ‘scena’ senza avere prima le basi solide per realizzarlo?”.
Conclude il consigliere di Capannori Cambia: “Il servizio Pronto Dottore rischia di trasformarsi, suo malgrado, da promessa di assistenza a simbolo di un’amministrazione che annuncia a gran voce, ma fatica a mantenere come succede sempre a Capannori. I cittadini di Capannori meritano risposte chiare e, soprattutto, un servizio che funzioni. Non più annunci, ma fatti concreti”.


