L'intervista
|Zappia (Capannori Cambia): “La scuola Carlo Piaggia resta un cantiere aperto”
Il consigliere di opposizione ha presentao una interrogazione: “È una minaccia reale alla sicurezza di studenti e personale”
“Mentre l’inizio dell’anno scolastico è alle porte, l’entusiasmo si scontra con una realtà di degrado e insicurezza che non può più essere ignorata. Nonostante le promesse e gli annunci, la nostra scuola media Carlo Piaggia rimane un cantiere aperto, una testimonianza evidente di una gestione che non rispetta i cittadini”. La pensa così il consigliere di Capannori Cambia, Bruno Zappia.
“Le condizioni attuali non sono solo un problema di decoro, ma una minaccia reale alla sicurezza di studenti e personale – spiega – La palestra è agibile ma il pavimento non è stato sistemato del tutto. Per entrare bisagna passare dall’esterno e il preside non dà il permesso per motivi di sicurezza, l’aula magna rischia di essere danneggiata dalle infiltrazioni d’acqua, e le aree esterne sono un pericolo a causa dell’erba alta e degli alberi caduti che non sono stati ancora rimossi”.
“La situazione è ancora più frustrante se si pensa che le problematiche erano note da tempo – prosegue – Le segnalazioni sono arrivate, ma il Comune non ha agito. Già ad aprile avevo chiesto un sopralluogo con la commissione dei lavori pubblici e edilizia scolastica ma i lavori non erano terminati. Nonostante un aumento di spesa di 100mila euro e un rinvio di 60 giorni, la scuola è ancora in condizioni inaccettabili. Questo ritardo non è un incidente isolato, ma un problema sistemico. Le inaugurazioni di scuole e parchi rimangono solo annunci, mentre la realtà quotidiana è ben diversa. Questa amministrazione ha il dovere di rispondere ai cittadini e di agire in modo tempestivo e responsabile. È ora che le promesse si trasformino in azioni concrete”.
“La fiducia dei cittadini non è scontata – conclude – Questo degrado non solo allontana le famiglie e diminuisce il numero di iscrizioni, ma alimenta anche una crescente disillusione. L’inefficienza e la mancanza di rispetto per le tempistiche sono inaccettabili. I cittadini, che hanno dato la loro fiducia, si aspettano che i problemi vengano risolti e non che si rimanga in balia degli eventi. Questo è un richiamo all’azione, perché un ambiente scolastico sicuro è un diritto, non un privilegio”.
Sul tema Zappia ha presentato una interrogazione.


