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Rontani (Capannori Cambia): “Gli abitanti di Matraia si sentono abbandonati”

L’invito del consigliere di opposizione ai residenti: “Date un segnale nelle urne scegliendo un cambiamento di rotta”e

Lamentele dalla frazione di Matraia, famosa per l’omonima pietra, per la sagra dell’oliva dolce e per il panorama che dà sull’intera Piana di Lucca. 

A riferirli è il consigliere di Capannori Cambia, Paolo Rontani: “Gli abitanti di Matraia si sono rivolti al sottoscritto, lamentando purtroppo uno stato di grave abbandono da parte dell’amministrazione Del Chiaro, nonostante le diverse promesse pre-elettorali, non mantenute. Le già strette strade del paese sono ancor più rischiose, a causa dell’erba alta nelle curve. C’è una viabilità confusionaria e una grave carenza di segnalazioni anche a terra per i parcheggi, l’illuminazione pubblica lascia parecchio a desiderare e non si è fatto certo granchè per prevenire i pericolosi movimenti del terreno, specie dopo l’ultima frana avvenuta”.

“Aspettarsi che la giunta Del Chiaro apprezzi e tuteli la cultura del territorio, specie se collinare, è davvero improbabile – dice Rontani – ma forse, in questo momento che precede le vicinissime elezioni dove si vuole la conferma rossa di mamma Regione, ricordarsi delle promesse mancate è una buona idea. Date un segnale di forza, cittadini di Matraia, in primo luogo andando a votare e, soprattutto, scegliendo un cambiamento di rotta, sempre più necessario e indispensabile per svegliare chi vi ha dimenticato. Il voto è un diritto che può anche determinare, in un regime democratico, scelte alternative a quelle che non funzionano. Capannori Cambia confida nelle capacità del candidato presidente della giunta regionale, sostenuto dal centrodestra, Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia e in quelle del nostro dottor Moreno Marcucci, che è con lui nella lista civica È ora”.

“Insieme possiamo riprendere ad amministrare con coscienza, ascoltando le esigenze dei cittadini, rispondendo loro seriamente e concretamente – conclude Rontani – Cominciamo dalla Regione Toscana e vediamo se al Comune di Capannori torna almeno la memoria”.