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Rontani (Capannori Cambia): “Sospetta la selezione per progressioni interne in Comune alla vigilia delle elezioni”

Il consigliere di minoranza ipotizza la strumentalità della proroga al 13 ottobre per far domanda

Tra i temi sollevati in questi giorni nel dibattito politico capannorese c’è quello legato a una recente determinazione comunale riguardante le progressioni interne del personale. Su questo aspetto interviene Paolo Rontani (Capannori Cambia), consigliere comunale di opposizione, che esprime le proprie valutazioni e osservazioni critiche.

“Mentre tanti cittadini capannoresi, a oltre un anno dall’insediamento della nuova amministrazione di Giordano Del Chiaro, si rendono conto delle promesse pre-elettorali rimaste abbandonate sulle scrivanie, i soggetti al potere continuano a farne, presumibilmente di nuove, per cercar di confermare presidente e centro-sinistra in Regione Toscana”, esordisce Rontani.

“Da due giorni – spiega il consigliere – è uscita un’altra determinazione discutibile (la 1276 del 26 settembre). Ricordate i famosi concorsi interni di una volta, poi accantonati perché rischiavano davvero di essere solo un accordo negli uffici? Adesso stanno riapparendo, pur previsti dal contratto con un altro nome. Infatti, con la determina suddetta, è stato ridefinito l’avviso di selezione per le progressioni fra le aree, riservato al personale di ruolo, per la copertura di ben 12 posti a tempo indeterminato e del quale vengono pure prorogati i termini di scadenza per parteciparvi, ora fissati al 13 ottobre“.

Prosegue Rontani: “In sostanza, tutto il personale (non dirigente) di ruolo del Comune di Capannori, compreso chi si trovasse in comando/distacco altrove, che fosse inquadrato nell’area immediatamente inferiore a quella oggetto della selezione; garantito dal non aver ricevuto gravi provvedimenti disciplinari negli ultimi 2 anni; gratificato da buone ‘pagelle’ di performance, attribuite in tutti gli ultimi 3 anni; in possesso dei requisiti per l’ammissione, indicati ai punti 5 e 6 dell’avviso approvato e prorogato, può presentare istanza di partecipazione”.

“Andrà allegato il curriculum vitae attestato e sottoscritto dal titolare – dice Rontani – mentre la valutazione sarà fatta anche sui punteggi delle ‘pagelle’, sui titoli di studio in possesso, sugli incarichi ulteriori, affidati negli ultimi 5 anni e sul buon risultato del colloquio, a cura di una commissione esaminatrice. Quest’ultima, dovrà valutare le competenze professionali del dipendente e potrà dare un punteggio massimo fino a 33 punti. La graduatoria finale sarà per ogni profilo professionale di progressione verticale dei 12 posti da coprire, che sono 2 di istruttore amministrativo-contabile e ben 10 di funzionari vari, con elevata qualificazione, cioè le posizioni organizzative di una volta (quasi dirigenti). Capite quanto sia importante un’occasione simile, per la carriera e lo stipendio di un dipendente? Tra l’altro la giunta, in questi giorni, ha pure aumentato le risorse da distribuire ai funzionari con incarico di elevata qualificazione”.

Insinua il dubbio Rontani: “È naturale e regolare che tutto il procedimento, con le aspettative/speranze del caso, sia prospettato nel bel mezzo delle elezioni di rinnovo regionale? A quanti dipendenti saranno ‘suggerite’ probabilità di farcela a passare, purché siano fedeli all’amministrazione attuale e magari spingano pure amici e conoscenti, per dare consensi analoghi in cabina? E se poi, dopo le elezioni, il dipendente fedele e fiducioso non ce la fa a superare il collega forse più utile di lui? Pazienza, aveva capito male, basta che sia andato tutto bene da un’altra parte… certo non è questa la maniera giusta per gratificare il personale migliore in impegno e professionalità ma solo un buon sistema per prometterlo, prima delle elezioni. Così, da decine di anni, in Toscana manca quel cambiamento necessario alla democrazia del Paese e della nostra Regione”.