L'evento
|‘Slow Beans 2025-Meeting della Comunità Leguminosa’, l’evento dedicato ai legumi protagonista ad ottobre e novembre tra Capannori e Lucca
Dalle ‘Fagioliadi’ al concorso ‘La Luna e lo Sfuso’, passando per le attività per bambini, un ricco programma che si chiuderà il 16 novembre
Slow Beans 2025-Meeting della Comunità Leguminosa – la manifestazione promossa da Slow Food Lucca, Compitese e Orti Lucchesi con il sostegno del Comune di Capannori, di Vetrina Toscana e della Piana del Cibo – è stata presentata questa mattina (venerdì 3 ottobre) nel Comune di Capannori. Un appuntamento, che avrà inizio venerdì 10 ottobre, che mette al centro legumi e comunità agricole, celebrandone il valore ambientale, nutrizionale e culturale.
Hanno svelato i dettagli l’assessora alla Piana del Cibo, Silvia Sarti, e il portavoce di Slow Food per la Rete Slow Beans, Marco Del Pistoia.
“Un evento che si colloca in ambito internazionale. Come amministrazione comunale – afferma l’assessora Sarti – è un appuntamento su cui crediamo e scommettiamo. Siamo davvero molto contenti di tornare ad ospitare a Capannori questa bella manifestazione che rappresenta un importante momento di incontro, riflessione e confronto sul cibo, in particolare i legumi, e sulla biodivesità. Una due giorni, densa di eventi, tra cui le Fagiolaidi, che auspico possa vedere la partecipazione di molte persone. Ma l’evento clou di Slow Beans sarà preceduto nel mese di ottobre da tante iniziative che coinvolgeranno la comunità: scuole, famiglie, mercati, ristoranti. Un grande evento per promuovere tradizione gastronomica e futuro sostenibile, valorizzando i legumi come alimento chiave per un’agricoltura rispettosa della terra e per una cucina che unisce gusto, salute e identità locale”.
“I legumi non sono solo alimenti dal grande valore nutrizionale: sono custodi di biodiversità, promotori di suoli sani e simboli della nostra memoria agricola. I Presidi Slow Food – prosegue Del Pistoia – restano strumenti indispensabili per difendere varietà locali e comunità che rischiano di essere dimenticate. Quando sosteniamo un Presidio leguminoso, non salviamo solo un fagiolo, una lenticchia o un cece: sosteniamo una filiera, una cultura rurale e un futuro in cui coltivare non significhi omologarsi. In Slow Beans questo è più evidente che mai. Il clou della manifestazione si svolgerà il 15 e il 16 novembre al Mercato di Marlia e avrà un lungo prologo che si chiama Aspettando Slow Beans. Slow Beans è una rete di produttori internazionali che promuove la biodiversità dei legumi e anche tutti gli aspetti positivi e simbolici che hanno i legumi. Sono prodotti a basso costo ma comunque hanno un alto valore, sia da un punto di vista nutrizionale, sia per la ricostituzione della fertilità del terreno, sia anche importante il gusto. Oggi, inoltre, è un giorno particolare che vede un sciopero generale e mi mette in condizione di dover portare tutta la solidarietà a chi sta manifestando, perché Slow Food ha sempre promosso la biodiversità, il valore delle diversità e quindi il sostegno anche a quelle popolazioni che sono oppresse e che sono decimate in questo senso”.
Il percorso si è aperto già nel mese di settembre, con la presentazione dei progetti sui legumi nelle scuole per fanno scolastico 2025-2026 e con i laboratori di Coltiviamo il gusto dedicati ai più piccoli, organizzati in collaborazione con Qualità & Servizi, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni a un alimento fondamentale per il futuro del pianeta e per la salute.
Il programma
Si comincia venerdì 10 ottobre con La Luna e lo Sfuso, una serata all’Agriturismo Alle Camelie di Pieve di Compito in cui il vino sfuso di qualità torna protagonista, raccontato da Fabio Pracchia e dal progetto Sfusobuono, affiancato da sette produttori di vino e MercoledìBio.
Il 16 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, il Centro Cottura Qualità & Servizi ospita alle 18 l’incontro Dentro la dieta: i legumi nella crescita dei nostri figli, un dialogo con esperti di alimentazione e benessere familiare, seguito alle 20:00 da una cena dedicata ai legumi e al tema dell’antispreco, per dimostrare come un ingrediente umile possa essere alla base di una cucina gustosa e sostenibile.
Dall’11 al 26 ottobre la rete dei ristoratori entra in gioco con l’iniziativa Il Piatto Slow Beans, che porta nelle sette Osterie della Lucchesia presenti sulla Guida Osterie d’Italia 2025 di Slow Food libere interpretazioni dei legumi, tra tradizione e creatività.
La riflessione continua il 21 ottobre, con un incontro online dedicato ai legumi nell’ambito di Food to Action di Slow Food Italia e il 28 ottobre con un podcast che ne racconta storie e protagonisti.
Il 26 ottobre il Centro Cottura di Capannori diventa palcoscenico di un dialogo tra cuochi e territorio: alle 19,30 le sette Osterie lucchesi raccontano la loro cucina dei legumi fra tradizione e innovazione, un racconto che culmina alle 20,30 con una cena a 14 mani, I Legumi in Tavola: un vero tributo alla versatilità di questi preziosi ingredienti.
Il coinvolgimento della comunità prosegue anche nei mercati: il 25 ottobre al Foro Boario di Lucca, il 5 novembre in piazza San Francesco a Lucca per il Mercato MercolediBio, e 18 novembre al Mercato di Marlia, dove si tengono aperitivi dedicati ai legumi, con assaggi e incontri tra produttori e consumatori.
Domenica 9 novembre, in occasione di Frantoi Aperti, la Cooperativa Centro Culturale del Compitese propone il laboratorio L’olio incontra i legumi di tutta Italia, che unisce due pilastri della cultura gastronomica mediterranea.
Il clou di Slow Beans 2025 arriverà nel weekend del 15 e 16 novembre, quando il Mercato di Marlia sarà il cuore pulsante festival. Dalle 10 alle 19 di entrambe le giornate il pubblico potrà visitare la Mostra Mercato, con la presenza delle Comunità Slow Beans italiane e internazionali, scoprire le tante varietà di fagioli, ceci, lenticchie e altri legumi tradizionali, e incontrare i produttori nei banchi de “Il Mercato dei Mercati” che unisce le realtà contadine lucchesi ai Mercati della Terra toscani. Non mancheranno le aree tematiche: l’Enoteca, curata da Fabio Pracchia e sfusobuono dedicata al vino quotidiano e di qualità; l’Elaioteca con gli oli Presidi Slow Food raccontati dall’agronomo e degustatore di olio Paolo Scialla; la Birreria agricola del Birrificio Radical Brewery. I più piccoli troveranno nell’Area Kids laboratori e giochi proposti dalla Piana del Cibo, con Coltiviamo il gusto a cura di Benedetta Bernardini e la mostra didattica Con gli occhi dei bambini: la nostra terra a fumetti illustrata da Valerio Barchi.
L’Area Incontri ospiterà durante il weekend conversazioni e testimonianze: dal racconto della rete Slow Beans al protocollo tra Vetrina Toscana e Slow Food Toscana, dal tema del ritorno al vino sfuso al workshop sui legumi con Meatless Monday, fino alla presentazione del fumetto La Zuppa di Durvere e alle Facce da Fagiolo 2.0.
La sera di sabato 15 novembre il festival si apre all’intrattenimento con lo spettacolo Il Pranzo della Domenica al Teatro-Cinema Artè, un evento tra musica, cucina, filmati e racconti curato da Don Pasta, noto scrittore, artista e performer; seguito alle 21,30 da una cena buffet alla Scuola di Capannori, realizzata in collaborazione con Qualità & Servizi.
Domenica 16 novembre il pubblico potrà assistere e partecipare a uno dei momenti più attesi, le Fagioliadi, una sfida all’ultimo legume con giuria popolare che animerà la giornata dalle 12 alle 15. Il pomeriggio prosegue con la mostra Facce da Fagiolo 2.0, con la musica sulle note di Slow Folk, con il concorso per vini naturali sfusi La Luna e lo Sfuso, cura di Fabio Pracchia, per chiudersi alle 17 con la premiazione delle Fagioliadi.

