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Zappia (Capannori Cambia): “Palestre sotto il cielo? Sarebbe meglio sistemare gli edifici esistenti”

Il consigliere: “Iniziative che suonano come una beffa per chi vive quotidianamente il degrado di queste strutture e non solo”

Agli inizi di settembre ha preso il via l’edizione autunnale l’iniziativaPalestre sotto il cielo, promossa dall’amministrazione Del Chiaro per consentire alle associazioni sportive del territorio di svolgere le proprie attività negli spazi pubblici all’aperto, senza dover pagare il suolo pubblico e con un iter semplificato di concessione degli spazi.

Le attività sportive rivolte ai bambini, ai ragazzi e agli adulti si sono svolte per tutto il mese di settembre in piazze e parchi, andando dal pilates alla zumba, dallo yoga al karate, fino alle ginnastica posturale con spazio anche per altre discipline.

Il consigliere comunale di Capannori Cambia, Bruno Zappia, interviene accendendo il dibattito sul tema: “Palestre sotto il cielo? E quelle al chiuso? È davvero scandaloso leggere annunci come questo. Mentre l’amministrazione si vanta di iniziative come Palestre sotto il cielo, la realtà è che le palestre comunali e delle scuole cadono a pezzi“.

Aggiunge poi Zappia: “Non è un segreto per nessuno che molte di queste strutture siano impraticabili a causa di infiltrazioni d’acqua e pavimentazioni da rifare. Invece di risolvere problemi concreti che riguardano la sicurezza e la salute di chi le usa, si preferisce fare annunci altisonanti per distogliere l’attenzione. Questa non è una soluzione, ma l’ennesimo tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto.”

Le iniziative all’aperto possono anche essere valide, ma non tiene conto della realtà: se piove o se fa freddo? – conclude poi il consigliere di Capannori Cambia –  Non possono sostituire la manutenzione e la valorizzazione delle strutture esistenti. È un insulto all’intelligenza dei cittadini, costretti a vedere soldi pubblici spesi in stupidaggini mentre le basi essenziali sono trascurate. Sarebbe molto più onesto e utile concentrarsi a rendere agibili e sicure le palestre che già abbiamo. È lì che deve essere la priorità, non in annunci che suonano come una beffa per chi vive quotidianamente il degrado di queste strutture e non solo.”