Le missioni della Wellness Men Foundation al centro della serata della Fondazione Lazzareschi
In tanti hanno accolto l’invito a Porcarii: tra gli obiettivi dell’associazione promozione della ricerca, formazione e prevenzione
Una Fondazione Lazzareschi gremita a Porcari – oltre un centinaio i presenti – ha accolto nella giornata di ieri (26 ottobre) la testimonianza della Wellness Men Foundation, associazione italiana no profit che promuove la salute in Italia e nel mondo.
In tanti hanno accolto l’invito del presidente e dei soci fondatori. Tra questi, i sindaci di Capannori Giordano Del Chiaro e di Pisa Michele Conti, l’ex presidente della Provincia di Lucca Luca Menesini, i presidenti degli ordini dei medici di Lucca, Umberto Quiriconi e di Pisa, Giuseppe Figlini, primari ospedalieri e universitari e tanti imprenditori. Scopo della serata promuovere l’associazione, diffonderne i principi e ampliare l’organico dei medici e operatori sanitari da impegnare in missioni umanitarie nelle aree più fragili del mondo mondo.
“La Wellness Men Foundation – hanno spiegato durante la serata i soci fondatori (Andrea Cocci, Girolamo Morelli, Marco Carini, Agostino Tuccio, Antonio De Virgiliis, Francesco Sessa, Rino Oriti e Elena D’Amico) – è un’associazione no profit composta da medici, operatori sanitari, figure amministrative, imprenditori e rappresentanti istituzionali. Il nostro scopo è ambizioso e chiaro: promuovere la salute integrale dell’essere umano — fisica, mentale, sociale — attraverso l’adozione e la diffusione di approcci terapeutici moderni e innovativi, di alto livello qualitativo, per garantire standard assistenziali elevati e sostenibili su scala globale. Fin dalla sua creazione, cinque anni fa, prosegue il presidente – abbiamo condotto numerose missioni sanitarie internazionali in Costa d’Avorio, Tanzania, Madagascar, Ruanda e, prossimamente, andremo in Mozambico con un piano sanitario integrato di clinica mobile, campagne vaccinali e formazione in loco.
Tra gli obiettivi della Wellness Men Foundation, infatti, ci sono anche la promozione della ricerca, la formazione, la prevenzione (con progetti di screening, educazione sanitaria e campagne di salute pubblica), ma anche l’organizzazione di simposi, conferenze e campagne di sensibilizzazione per coinvolgere l’opinione pubblica.
“Ogni missione – dicono dalla Fondazione . è un risultato complesso: richiede mesi di preparazione, logistica, raccolta di materiale medico, coordinamento con autorità e strutture sanitarie locali, formazione del personale locale e piani operativi sul terreno. Dietro ogni progetto c’è un lavoro minuzioso, spesso in contesti con infrastrutture limitate e condizioni difficili. Grazie a questo impegno, abbiamo potuto assistere migliaia di pazienti (ambulatori, interventi, screening), fornire materiali e attrezzature essenziali, formare personale locale e stabilire relazioni durature con comunità sfavorite. La nostra forza è il volontariato qualificato: persone che dedicano tempo, competenze e risorse personali a questa missione. Per questo siamo qui oggi”.


