L'intervento
|Salanetti, Rontani: “Sull’impianto Capannori e Porcari sono due anime in un nocciolo”
Il consigliere di Capannori Cambia: “I due enti sembrano solo confrontarsi dal giudice in tutela di interessi collettivi diversi”
Interviene ancora sul tema dell’impianto di riciclo di pannolini e pannoloni a Salanetti il consigliere di Capannori Cambia Paolo Rontani.
“Tra le tante delibere di giunta che approvano soprattutto patrocini, poste in pubblicazione all’albo pretorio on line in data 21 ottobre, mi ha incuriosito un atto relativo ad un ricorso al Tar Toscana – dice Rontani – notificato all’ente Capannori in data 26 settemnre 2025, via Pec. Nel testo di questa delibera (la 265 del 7 ottobre) non si legge chi sia il ricorrente ma solo che qui viene chiesto l’annullamento, previa sospensione cautelare (per bloccarne gli effetti immediati) di una serie di atti e cioè, semplificando in sintesi: il decreto dirigenziale della Regione Toscana dell’11 agosto 2025, che autorizza definitivamente la realizzazione del polo impiantistico di recupero rifiuti tessili e pannoloni a Salanetti, con allegato e presupposti, con particolare riferimento al provvedimento conclusivo unico, adottato dal Comune di Capannori-Suap 192 del 2 settembre 2025; tutti i verbali (con gli atti allegati) delle cinque conferenze dei servizi tenutesi a presupposto, dal 22 ottobre 2024 al 14 luglio 2025, nonchè la comunicazione con i motivi ostativi, presentata il 27 giugno 2025. Nella deliberazione 265, la giunta di Capannori attesta l’opportunità che il Sindaco si costituisca in giudizio contro tale ricorso, affidando l’incarico di difesa dell’ente all’avvocato civico interno al Comune. Risulta palese che il soggetto ricorrente è il Comune di Porcari”.
“Pertanto, la vicenda mi ha fatto ironicamente ricordare le lotte tra i Comuni, nel Medioevo, i quali seppero tuttavia combattere anche insieme e vincere contro un imperatore Barbarossa cui, oggi, potrebbero somigliare la Regione Toscana o RetiAmbiente… Certo, mi ha stupito pure che, in una delibera così importante, vengano sbagliati gli organi giudicanti, scrivendo in premessa che detta costituzione in giudizio è “innanzi al Consiglio di Stato” mentre ci si sta rivolgendo al Tar Toscana! Però nell’udienza del 15 ottobre scorso, di fronte appunto al Tar, è successo di peggio: infatti, il Comune di Porcari si è presentato non per sostenere ma per ritirare quell’istanza di sospensiva, che avrebbe potuto bloccare l’avvio dei lavori per il progetto pannoloni, in attesa della sentenza finale. Dov’è la coerenza operativa dell’amministrazione Fornaciari, che già aveva imprevedibilmente lasciato cadere anche il ricorso straordinario al Capo di Stato contro il decreto regionale di esclusione dell’ l’assoggettabilità alla Via per il Progetto Pannoloni,pur presentato per suo incarico oltre un anno fa?”.
“Davvero non ho parole – conclude – Se non che i cittadini residenti in questi due Comuni sono in mano a vertici del medesimo partito, che sembrano sì pronti a confrontarsi dal giudice in tutela di interessi collettivi diversi ma che, in realtà, restano sempre “due anime nello stesso nocciolo”. Quindi dietro le tende, riusciranno ad aggiustarsi comunque tra loro. In che modo? Spendendo e spandendo soldi pubblici, alla faccia delle proteste della collettività, per un ambiente ogni giorno più invivibile e degradato”.


