Il dibattito
|Impianto Salanetti, i comitati: “Rinuncia a sospensiva un favore a Regione e Retiambiente”. Il Comune: “Narrazione infondata”
La maggioranza: “Nessun cambio di rotta. La strategia è sempre stata chiara, coerente e orientata alla difesa del territorio”
È ancora botta e risposta fra amministrazione comunale e comitati sul tema di Salanetti.
È ancora polemico il comitato: “Qualche giorno fa la vicesindaca Menchetti ha dichiarato: “il 15 ottobre vado a Firenze con il nostro legale a discutere la sospensiva al Tar – dice Liano Picchi, portavoce dei comitati ambientali – Torna e ci racconta che il Tar ha deciso di saltare la fase della sospensiva per anticipare il giudizio di merito e commenta che “questo è un segnale positivo per la tutela del nostro territorio”. No, assessore Menchetti, questa non ce la può dare a bere. Un segnale estremamente positivo sarebbe stato invece se il Tar avesse accolto la richiesta di sospensiva impedendo così da subito l’inizio dei lavori finché non ci fosse stata la sentenza nel merito. Quanto al fatto che la sentenza definitiva venga poi anticipata nei tempi non é certo positivo per gli abitanti di Porcari, come afferma, ma esclusivamente a vantaggio di Regione e Retiambiente. Fino ad oggi infatti i due enti si trovavano nelle ambascie di scegliere tra un attesa che li trascinava verso la scadenza dei termini (30 giugno 2026) con perdita del finanziamento Pnrr e l’inizio dei lavori, con la spada di damocle di una sentenza avversa che li avrebbe obbligati ad interromperli esponendoli al rischio di una condanna per l’enorme spreco di denaro pubblico”.
“L’eliminazione della sospensiva e l’anticipo della sentenza, ripetiamo, ha giovato solo a loro – prosegue la note – Ragionamenti semplici alla portata del cittadino medio che non possono certo essere ignorati da lei che per giunta é anche avvocato di professione. Ingenuamente però, pensavamo che il Tar avesse respinto la richiesta di sospensiva e la sua distorta narrazione dei fatti dipendesse eslusivamente dal tentativo di edulcorare la sconfitta agli occhi dei suoi cittadini. Gravissimo invece sarebbe se il ritiro della sospensiva e magari la conseguente apertura dei lavori dipendesse da una precisa scelta del Comune. Questa lettura dei fatti che lei contesta e imputa alla malafede delle opposizione sembra però trovare esplicita conferma nel momento in cui afferma che: ”è stato il legale del Comune ad adottare questa scelta”. Questo è nascondersi dietro una foglia di fico, in quanto anche i meno accorti sanno che gli avvocati casomai consigliano, ma poi la scelta finale della linea da seguire è sempre del ricorrente”.
“Poi se l’input a rinunciare sia partito da lei, che prima ci ha detto che andava a Firenze con l’avvocato per discutere la sospensiva, ma poi, chissà perché, si trovava in un’altra stanza, o sia arrivato per telefono da Porcari, poco sposta, certo é che per l’ennesima volta il Comune parte con una strategia e poi, contrordine compagni, la stravolge completamente”.
In merito alle dichiarazioni diffuse dai comitati ambientali della Piana di Lucca attraverso Liano Picchi interviene la maggioranza in consiglio comunale di Porcari: “Riteniamo doveroso ristabilire la verità dei fatti, di fronte a una narrazione distorta e infondata”.
“Lo scorso 15 ottobre – ricostruisce la maggioranza – la vicesindaca Roberta Menchetti si è recata personalmente a Firenze per essere presente al Tar della Toscana, dove si svolgeva l’udienza convocata per discutere la sospensiva del ricorso contro l’impianto di Salanetti. La discussione si è svolta a porte chiuse in camera di consiglio, e la vicesindaca non ha potuto assistere né comunicare con il legale durante l’udienza. L’avvocato Camero ha quindi agito in totale autonomia professionale, senza alcuna interlocuzione esterna e assumendosi – come è giusto – la responsabilità delle scelte tecniche ritenute più efficaci nell’interesse del Comune”.
Prosegue il gruppo di maggioranza: “È bene ricordare che un legale serio e preparato, quale l’avvocato Camero è, ha il dovere di assumere in autonomia le proprie decisioni processuali, valutando tempi, opportunità e strategia. Sarebbe auspicabile un rispetto maggiore verso gli avvocati che operano secondo diritto e nell’interesse esclusivo dell’ente rappresentato.a decisione di rinunciare alla sospensiva non è stata né un errore né un favore verso altri enti: è stata una valutazione legale ponderata, compiuta per garantire una trattazione accelerata del ricorso nel merito, che sarà discussa il 28 gennaio 2026”. “La scelta – spiega la maggioranza – è maturata dopo una valutazione complessiva e motivata: non solo in considerazione della possibilità di una data ravvicinata per la discussione del merito, ma anche a seguito di un’interlocuzione con il collegio, che ha reso evidente la maggiore efficacia di un esame diretto del ricorso piuttosto che della sola sospensiva. In altre parole, invece di attendere mesi o anni per una sentenza definitiva, Porcari ha ottenuto una data certa per la decisione che conta davvero, quella capace di fermare l’impianto se verranno riconosciute le ragioni del Comune”.
Continua la maggioranza: “Sostenere, come fa il signor Picchi, che questa scelta avvantaggi Regione o Retiambiente è un’affermazione priva di qualsiasi fondamento logico o giuridico. È paradossale definire ‘negativo’ un giudizio di merito ravvicinato, quando gli stessi critici chiedevano di ‘decidere subito’: non si può invocare urgenza e poi lamentarsi se la decisione arriva presto”.
“Le accuse rivolte alla vicesindaca Menchetti e al Comune sono dunque infondate. Non vi è stato alcun contrordine né cambio di linea: la strategia è sempre stata chiara, coerente e orientata alla difesa del territorio. Chi oggi insinua il contrario – dice la maggioranza – vuole solo inquinare il dibattito pubblico, gettando fango su un lavoro serio, legittimo e trasparente”.
“Il nostro obiettivo è impedire la costruzione dell’impianto a Salanetti, utilizzando con competenza e responsabilità gli strumenti previsti dalla legge. Respingiamo con forza ogni tentativo di infangare l’operato dell’amministrazione e dei professionisti incaricati. Lo ribadiamo con fermezza: l’amministrazione comunale non si fa condizionare da pressioni esterne né da interpretazioni malevole. Le decisioni legali spettano ai legali; alla politica spetta la chiarezza degli obiettivi, che nel nostro caso restano immutati. Lo sanno tutti, ma proprio tutti – conclude la maggioranza – che la richiesta di sospensiva non è l’udienza vera e decisiva, che ci sarà appunto a gennaio prossimo, ma evidentemente va rispiegato, e noi lo ripetiamo volentieri, perché siamo e restiamo dalla parte dei cittadini, della trasparenza e della verità dei fatti. La nostra linea è ferma: Porcari difende Porcari”.


