Ordinanza per via di Carraia, Zappia (Capannori Cambia): “Un atto dovuto e tardivo”
Il consigliere di opposizione respinge i proclami dell’amministrazione: “La fantomatica ‘priorità’ non resti soltanto un’etichetta”
“L’amministrazione comunale ha finalmente messo in campo un’ordinanza per limitare il vergognoso e pericoloso transito dei mezzi pesanti in via di Carraia e nelle zone limitrofe. Un gesto dovuto, tardivo e, per usare un eufemismo, insufficiente rispetto alla cronologia dei fatti e delle promesse”. Così la pensa Bruno Zappia, di Capannori Cambia.
“Il comunicato stampa della maggioranza, con quel passaggio in cui si dichiara che la sicurezza di via di Carraia “costituisce una priorità”, suona come una beffa, un insulto alla memoria di anni di battaglie – dice il consigliere di opposizione – L’amministrazione ha la faccia di bronzo nel dichiarare oggi una ‘priorità’ ciò che per anni è stato trattato con superficialità e rimpalli. Non è stata certo la subitanea illuminazione del palazzo a muovere le acque. Dietro questo atto dovuto c’è una storia di lotta civica estenuante: anni di interrogazioni del consigliere Bruno Zappia, che per primo e con costanza ha tenuto acceso il faro su un’emergenza sociale e di sicurezza. Articoli e denunce e pagine dei giornali sono piene di appelli inascoltati e drammatiche testimonianze dei residenti. Ci sono voluti l’esasperazione dei cittadini e, soprattutto, il gesto plateale e disperato di Antonio Maria Andria, costretto a incatenarsi per ottenere dopo mesi un’attenzione che doveva essere garantita prima che l’emergenza degenerasse in protesta”.
“L’amministrazione afferma di aver “rispettato l’impegno preso con i residenti… di migliorare la vivibilità, la sicurezza e la qualità della vita”. La verità è che non hanno rispettato un bel nulla. Hanno agito solo sotto la pressione insopportabile della piazza, spinti non dalla coscienza, ma dalla paura di un danno d’immagine ormai evidente – prosegue la nota di Zappia – Nel loro tentativo di giustificare il ritardo, citano uno ‘studio sulla mobilità’ già realizzato nel 2023. Con quale coraggio? Se i dati erano già disponibili nel 2023, perché è stato necessario aspettare che l’emergenza sfociasse in un incatenamento per ‘aggiornare’ tali dati e agire? Lo studio era pronto, l’emergenza sotto gli occhi di tutti, ma si è preferito procrastinare, forse sperando che il problema si risolvesse da solo o che i cittadini si stancassero di lottare. La sicurezza dei cittadini non è un dato da aggiornare, ma un dovere da attuare immediatamente”.
“Una vittoria di Pirro per la democrazia – conclude – L’ordinanza è una vittoria, ma è una vittoria amara, pagata a caro prezzo dall’esasperazione dei residenti. Dimostra che, in questa amministrazione, l’unica cosa che conta non è la sicurezza o la qualità della vita, ma l’urgenza politica creata dalla protesta. I residenti di via di Carraia non ringraziano per un atto dovuto e ritardato. Chiedono, e continueranno a pretendere, che la fantomatica ‘priorità’ non sia solo un’etichetta sbandierata per la stampa, ma l’inizio di un cambiamento serio e definitivo che ponga fine a un’odissea durata troppo a lungo”.


