Rontani (Capannori Cambia) attacca Ascit: “Dieci giorni di rifiuti non raccolti in centro”
Il referente del gruppo civico denuncia il disservizio e invita i cittadini a reagire: “Non rassegnatevi all’arbitrio e all’inefficienza. Il tempo è galantuomo”
Dopo le segnalazioni di alcuni cittadini sul mancato ritiro dei rifiuti in una zona del centro di Capannori, Paolo Rontani, referente del gruppo civico Capannori Cambia, interviene con una nota dura nei confronti del servizio di raccolta gestito da Ascit e delle politiche ambientali regionali.
“Mi è stato chiesto di esprimermi in merito al fatto che, nel periodo dal 20 al 29 ottobre, gli operatori ecologici Ascit si sono dimenticati di una zona nel centro di Capannori, lasciando che tutte le famiglie ivi residenti, restassero in compagnia dei rifiuti davanti casa- dichiara Rontani -. L’ufficio reclami, presso l’URP-Ascit, è stato subito avvisato del pattume in giro ma sono trascorsi quasi 10 giorni, prima che il servizio riprendesse. Eppure, non si trattava certo di un percorso nuovo o di una strada di montagna. Si trattava di garantire il servizio di raccolta a persone attente e precise nel selezionare il contenuto dei sacchetti. Se gli addetti mancano, si sostituiscono. Allora cos’è successo? Personalmente, posso solo dire che il problema della Tari mal gestita non esiste solo nel Capannorese, perché anche i nostri vicini, dal Comune di Pescia in là, stanno affrontando una Taric ( tariffa corrispettiva) non meno alta della nostra, priva di verifiche serie sul piano applicativo con eventuali cause legali che ne deriveranno”.
“Purtroppo – continua -, l’intera Toscana vive malamente il problema della raccolta rifiuti, sapendo per giunta rispondere all’alta densità delle polveri sottili nell’aria, con la legge che vieta l’accensione dei caminetti (salvo siano la sola fonte di riscaldamento della casa) diventando così l’unica Regione italiana ad aver imposto una simile scelta anti economica.
E non posso nemmeno dire che, quando arriva la relativa bolletta, bisognerebbe dividere la somma da pagare per il numero dei giorni di servizio dovuto, detraendo però la cifra di quelli in cui non è stato effettuato, perché non si può. Allora, cosa mi resta da suggerire? Di non rassegnarvi all’arbitrio, all’inefficienza, ai progetti inaccettabili, all’aria fritta distribuita da chi pensa di riuscire a cavarsela sempre bene. Di continuare a segnalare disservizi e irregolarità dove e quando ci sono, per il pattume lasciato in giro a Capannori e per gli alberi da non abbattere a Borgonuovo.
“L’opposizione e Capannori Cambia raccoglie e si muove, soprattutto se i cittadini si muovono con lei e ancor prima. Ritrovate la strada per tornare al seggio elettorale e ricordate che il tempo è galantuomo: niente è immutabile e nessuno resta intoccabile per sempre, se voi non volete” – conclude Paolo Rontani.


