La segnalazione
|Buche nell’asfalto a Salanetti, Zappia (Capannori Cambia): “Rischio danni alle auto”
Il consigliere di opposizione: “L’amministrazione è chiamata a dare risposte concrete e, soprattutto, a programmare un intervento immediato”
“A Capannori, c’è una strada che ha deciso di rimanere ferma nel tempo… e non in senso buono. Parliamo della situazione in zona Salanetti, dove l’asfalto è ridotto a un mosaico di crepe, buche e rattoppi che mettono a dura prova ammortizzatori, pneumatici e la pazienza dei residenti”. A dirlo è Bruno Zappia, consigliere di opposizione di Capannori Cambia.
“Le lamentele sono “a go-go” e si protraggono da anni, trasformando un semplice tratto di strada in un percorso a ostacoli quotidiano – prosegue Zappia – La frustrazione è tanta da far nascere una provocazione, ma non troppo lontana dal buon senso: Invece di farci fare la revisione all’auto ogni due anni per la sicurezza, perché non asfaltano ogni due anni? Le macchine durerebbero di più! Questa domanda, lanciata da un cittadino esasperato, sottolinea un punto cruciale. I continui sobbalzi e le sollecitazioni causate da un manto stradale così degradato non solo rendono la guida disagevole, ma contribuiscono anche al rapido deterioramento dei veicoli. Un costo non indifferente che ricade sulle spalle dei residenti”.
“È innegabile – prosegue – che l’attenzione sul problema delle strade sia aumentata. Anche per i miei richiami in alcune zone del Comune si è finalmente provveduto a interventi di asfaltatura. Ma la strada di Salanetti sembra essere la grande dimenticata, un buco nero che aspetta da troppo temp. “L’appello è chiaro: la sicurezza e la manutenzione delle infrastrutture non possono essere interventi a singhiozzo. I cittadini di Salanetti meritano una strada degna di questo nome, prima che un ammortizzatore rotto o un incidente causato da una buca diventino il prossimo titolo di giornale. L’amministrazione è chiamata a dare risposte concrete e, soprattutto, a programmare un intervento immediato per mettere fine a questa lunga e logorante odissea”.


