L'intervento
|Riparte il cantiere all’asilo nido di Borgonuovo, Rontani (Capannori Cambia): “Neanche l’esposto in procura li ferma”
Il consigliere di opposizione: “La sospensione del cantiere dovuta solo al cambio della ditta, non per salvare gli alberi”
Ripartono i lavori all’asilo nido di Borgonuovo e torna a intervenire Paolo Rontani di Capannori Cambia.
“È certo, purtroppo, che la memoria storica sia un elemento scarso nella politica dell’amministrazione Menesini-Del Chiaro – dice Rontani – Basterebbe infatti ricordare le trascorse vicende dell’asilo nido Cosimo Isola a Lammari, costato un’enormità ai capannoresi, per essere crollato nel terreno paludoso con anche una corresponsabilità dell’ente, per rendersi conto dell’attenzione che ci vuole nel gestire i lavori pubblici. Eppure, la stessa cosa sembra preannunciarsi anche a Borgonuovo, dove sembrano non temersi gli esiti dell’esposto presentato in procura da alcuni cittadini, né si valuta che le regole per l’utilizzo dei fondi Pnrr (usati per finanziare parte di questo progetto) potrebbero essere controllate, riscontrando magari delle illegittimità effettuate dal Comune“.
“Neanche il parere contrario della cittadinanza coinvolta interessa, si va comunque avanti lo stesso, almeno finchè durerà questa sorta di ‘protezionismo’ anomalo. Quindi, dopo una sospensione dei lavori, che si sperava fosse per salvare i sei alberi dall’abbattimento o per modificare un progetto carente anche in sicurezza, mentre invece… Era solo per cambiare la prima ditta incaricata, sostituendola con un’altra. Così, dal 20 novembre scorso, è stato semplicemente riaperto il cantiere. Dal cartello appeso, si legge il nome di una presumibilmente nuova ditta incaricata, certa Edilgemini costruzioni srl. Per la cronaca, nel frattempo si è pure danneggiata una parte della recinzione destinata a diventare in nuovo spazio a verde per i bambini e comunque, per chi volesse conoscere i motivi e le condizioni del presunto cambio ditta, ad oggi non c’è nemmeno un atto formale che li spieghi, pubblicato regolarmente all’albo pretorio on line, come dovrebbe essere”.
“I vertici tecnici del Comune di Capannori – prosegue Rontani – sanno che con il 2026 il flusso dei fondi Pnrr cesserà e che chi li ha incassati dovrà rendere conto e ragione dei lavori svolti e conclusi, perchè così giustamente pretende la stessa Comunità Europea che li ha erogati? Ma figuriamoci se i ruoli apicali e politici dell’ente temono mai qualcosa. Nel servizio mensa va sempre tutto bene e basta. Se nella piscina comunale c’è sporco e freddo, con pure qualche sguardo curioso negli spogliatoi femminili, non è importante. Se per pagare i lavori di manutenzione del palazzo comunale, occorre un ennesimo mutuo con la Cassa depositi e prrestiti e se, infine (si fa per dire…) si procederà al taglio degli alberi condannati senza processo… è tutto regolare, perchè nessuno teme conseguenze, pur già accadute”.
“In che mani siamo – conclude Rontani – In quelle dell’ultimo padrone, bravo soprattutto a spendere e spandere soldi pubblici, finchè durano. E si definiscono pure buona amministrazione”.


