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Rontani (Capannori Cambia): “Il vero sindaco di Capannori è la Cassa depositi e prestiti”

Il consigliere mette in dubbio i tanti mutui contratti dall’amministrazione per acquisti e lavori: “E intanto se ne va un altro dirigente”

“La seduta di consiglio comunale del 2 dicembre scorso, ci ha dimostrato che il vero sindaco di Capannori non è più chi si firma come tale, bensì la Cassa Depositi e prestiti”. Usa l’ironia il consigliere di opposizione, Paolo Rontani di Capannori Cambia.

“Alla stessa è ormai attribuita la quasi intera gestione finanziaria del bilancio capannorese, avendo in mano talmente tanti mutui con noi, da potersi permettere, per assurdo, di individuare anche un possibile stato di semi-dissesto – dice Rontani – Durante la riunione consiliare suddetta, sono stati approvati (non certo con il mio voto favorevole) gli acquisti di alcuni immobili (tramite mutuo con Cassa depositi e prestiti) a Pieve San Paolo e Segromigno Monte. Il secondo di essi ha un valore delle particelle catastali, pari a 40mila euro (oltre 5314,90 di spese) mentre il primo, utile al campo sportivo di Pieve San Paolo, assomma ad un valore di 11mila euro (oltre 2.488,53 di spese). Ci rendiamo conto che, anche per una minima cifra simil, la nostra situazione finanziaria ci porta ad assumere un mutuo pluriennale con i suoi bravi interessi?!E ce ne sono altri, in movimento, oltre quelli, ancora più corposi, che ho già sottolineato in passato (tipo la situazione debitoria dello stadio comunale, quella per acquistare le quote nella Società Qualità e Servizi, per fare i lavori ad un centro cottura che abbiamo poi affidato gratis, per continuare i lavori ad una rattoppata piscina comunale, per tappare qualche buca nelle strade…). Infatti, ora vi si aggiungono l’acquisto delle tribune per il campo sportivo di Lammari, pari a circa poco più di 58mila euro, 100mila euro per fare manutenzione straordinaria al Palazzo comunale e altri esigui , tutti sempre con nutuo con la Cassa depositi e prestiti. Si indebitano così  anche le generazioni future, perchè a Capannori nemmeno i fondi Pnrr bastano alle magnificenze di spese progettuali”.

“E pure di un’altra pratica nebulosa voglio parlare stavolta – dice – La determina 1612 del 24/11/25, che approva il progetto esecutivo del polo scolastico di Capannori, comprendente la messa in sicurezza della scuola media di primo grado Carlo Piaggia ed il liceo scientifico Ettore Maiorana, il cui quadro economico di intervento, tra demolizioni e ricostruzioni pur in coordinamento con l’amministrazione provinciale di Lucca, assomma a 7.171.077,28, oltre Iva al 10% sui lavori e al 22 per cento sulla progettazione. E su questo atto, che ha ben 26 allegati (anche se, correggendolo poi con un ben visibile tratto di penna, all’albo pretorio ne erano stati scritti 260) ci sono grosse perplessità giuridiche. Concludo con l’ultima perla di questa collana: come ci dice la determina 1680 del 3 dicembre 2025 a firma del dirigente al personale, il dipendente matricola 14898, funzionario tecnico in ruolo a tempo parziale dal 2017, poi diventato dirigente ex articolo 110, prima ad interim del settore cantoniere di paese (dal 18 novembre 2024) poi del settore opere pubbliche, Pnrr, patrimonio e ambiente (dall’1 aprile 2025) con il 22 dicembre 2025 si dimette da entrambi i rapporti di lavoro per andare a fare il dirigente di ruolo al Comune di Portoferraio! Così se ne va anche l’ingegner Bonelli… Ma chi ci vuole restare a far carriera al Comune di Capannori? È meglio che andiamo a pattinare tutti sulla pistarella di ghiaccio in piazza Aldo Moro…”.