L'addio
|Parezzana saluta Lillero: chiude il mercato del baratto
Dopo dieci anni di scambi e relazioni, il progetto va in pausa in attesa di nuove possibilità. Ultimo appuntamento sabato (20 dicembre)
Chiude a Parezzana l’esperienza di Lillero – il vero mercato del baratto, una realtà che per dieci anni ha rappresentato un modo diverso di consumare, incontrarsi e fare comunità. Un progetto nato dal basso, cresciuto grazie all’impegno dei volontari e diventato un punto di riferimento non solo per il territorio di Capannori, ma per tutta la Toscana.
Lillero ha aperto ufficialmente il 31 marzo 2019, dopo essere nato da un crowdfunding civico e da un’idea semplice ma rivoluzionaria: superare la compravendita tradizionale per tornare allo scambio. Niente contanti, niente spiccioli, ma una moneta alternativa, il Lillero, utilizzata per dare valore agli oggetti e favorire il baratto.
Nel vero mercato del baratto non si acquistava, ma si donava una seconda vita a ciò che non si usava più. Abbigliamento e oggettistica in buono stato diventavano occasione di scambio, ma soprattutto di incontro, leggerezza e condivisione: valori che hanno fatto di Lillero un esempio concreto di economia circolare, ecosostenibilità e lotta al consumismo.
A raccontare il senso profondo di questa chiusura è Violetta Menconi, presidente dell’associazione fin dall’inizio: “Eccoci qua, questo giorno è arrivato, Lillero a Parezzana chiude. Sono passati 10 anni: io ne avevo appena 24, Alessio e Cassandra, due dei volontari storici, dovevano ancora finire le superiori e tanti che ancora non conoscevamo si sarebbero uniti anno dopo anno. Siamo ormai grandi, tutti impegnati nel costruire le nostre vite, il nostro futuro, la nostra carriera e la nostra famiglia, come ai tempi sognavamo che avremmo fatto. Una chiusura che non viene vissuta come una sconfitta, ma come la conclusione di una prima, intensa tappa”.
Le motivazioni della chiusura sono legate soprattutto all’impossibilità di proseguire l’attività nella sede di Parezzana e alla mancanza di alternative concrete. L’associazione, nata da un bando comunale nel 2017, non ha mai avuto l’affidamento formale dello spazio e si è organizzata negli anni in autonomia, senza riuscire a trovare una soluzione stabile per continuare.
A questo, si è aggiunta la naturale evoluzione delle vite dei volontari: chi è andato via, chi ha cambiato priorità, chi ha dovuto conciliare sempre più a fatica il volontariato con la vita privata, in un progetto che, di fatto, richiedeva l’apertura di un negozio tutto l’anno.
Il progetto, però, non viene archiviato definitivamente. Da 3 anni ormai l’associazione sta bussando alle porte delle istituzioni alla ricerca di nuove possibilità. Se ad oggi non ci sono state ancora risposte concrete, i volontari non si scoraggiano e continuano a cercare modi diversi per continuare a portare avanti l’idea di Lillero.
Prima della chiusura, ci sarà un ultimo momento di festa e condivisione: sabato (20 dicembre), dalle 12 in poi, Lillero saluterà la comunità con quella che sarà l’ultima festa di Natale. Una giornata animata da collaborazioni con associazioni e giovani del territorio, artisti come Igor Santini, Landre e STR, banchetti di realtà locali come Daccapo, Terra di tutti, Apelù e Hele, buon cibo e voglia di stare insieme.
Durante l’evento ci sarà anche uno svuota tutto del negozio: non verranno ritirati oggetti da scambiare, non serviranno i Lilleri e sarà possibile prendere ciò che rimane lasciando un’offerta libera in euro.
Dieci anni dopo, Lillero chiude una porta ma lascia aperta un’idea: quella di un’economia più giusta, condivisa e fuori dagli schemi. Un’esperienza che ha segnato profondamente chi l’ha vissuta e che, forse, è pronta a rinascere in una nuova forma.


