L'intervento
|Il Pd Capannori sostiene il ricorso del Comune contro gli assi viari: “Un progetto monco”
Il segretario Bertolucci: “Fare metà opera significa delocalizzare il traffico nella zona centrale e questo per noi non è accettabile”
“Il Partito Democratico di Capannori condivide e sostiene la decisione dell’amministrazione comunale di Capannori di fare ricorso al Tar contro il progetto definitivo dell’asse nord-sud approvato dal commissario Anas, perché è un progetto monco, che non porta i Tir al casello autostradale del Frizzone, ma li porta alla rotonda di Antraccoli, scaricando tutto il traffico nell’area centrale della Piana di Lucca”. Con queste parole interviene sulla vicenda assi viari Antonio Bertolucci, segretario del Pd comunale di Capannori.
“Come partito comunale seguiamo da anni questo tema, perché interessa direttamente la qualità della vita dei cittadini capannoresi – continua Bertolucci -. La scelta del sindaco Giordano Del Chiaro di rivolgersi al Tar è una scelta di coerenza rispetto al percorso che portiamo avanti da anni e anni: sempre abbiamo detto che gli assi viari avrebbero avuto un senso solo ed esclusivamente se fossero stati in grado di liberare tutti i paesi dal traffico dei mezzi pesanti e non spostarlo da un paese ad un altro. Fare mezzo asse anziché tutto significa delocalizzare il traffico nella zona centrale del territorio, e questo per noi non è accettabile. È la condizione che poniamo da anni, visto che già esiste il progetto di collegamento fra la rotonda di Antraccoli e il Frizzone attraverso la realizzazione della bretellina e l’adeguamento di via del Rogio, altro intervento indispensabile per il territorio”.
“Pertanto, come Partito Democratico, auspichiamo che tutti gli enti coinvolti, Regione, Provincia, Comune di Lucca – conclude il Pd comunale – facciano la propria parte verso Anas perché l’opera sia realizzata nella sua interezza, e quindi porti benefici a tutta la Piana. Capannori, con questo ricorso, non fa altro che tutelare il proprio territorio e i propri cittadini, in perfetta linea con la condizione sempre posta all’attenzione degli enti sovraordinati”.


