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Impianto di Salanetti, i comitati: “Cantiere fantasma, anche la ruspa è apparsa e poi sparita”

Il portavoce Picchi torna all’attacco: “Niente in questo procedimento per la realizzazione è stato fin ora trasparente”

Nuove polemiche dai comitati ambientali della Piana e da Liano Picchi contro il Comune di Capannori. 

“Era lo scorso giugno e il sindaco Del Chiaro – dice il coordinatore dei comitato – scalpitava perché fosse dato al più presto il via libera all’impianto dei pannoloni di Salanetti.  Il fatto poi che si trattasse di un un impianto sperimentale, in una zona a massimo rischio idrogeologico, con rischi sanitari per le famiglie situate a poche decine metri di distanza e che le autorità preposte al controllo esprimessero intere paginate di dubbi sulla sua sicurezza, erano visti dal primo cittadino come bazzecole utili solo a far perdere tempo prezioso. Mancava meno di un anno alla scadenza del Pnrr ed il rischio della perdita dei 15 milioni di euro diventava sempre più concreto. “Finalmente” a luglio la Regione metteva da parte ogni dubbio e dava l’agognato via libera”.

“Ci saremmo aspettati che pochi giorni dopo sarebbero iniziati i lavori… e invece niente. Passano quattro mesi di totale silenzio – dice Pucchi –  Nel frattempo ci dicono che anche l’impianto di Perugia che era stato approvato prima del nostro e che tanto aveva fatto gioire il nostro sindaco, è al palo, e addirittura due Comuni della Sardegna già assegnatari dei contributi Pnrr hanno preferito rinunciarvi e non costruire l’impianto. Qualcosa non torna. Finalmente il 27 novembre Del Chiaro va in tv e annuncia che prima di Natale partirà il cantiere…… ma passa anche Befana. Il 7 gennaio proclama in conferenza stampa: è partito il cantiere. Nel desolato piazzale, tra le erbacce che nel frattempo sono cresciute, fa mostra una ruspa solitaria. Ma il giorno successivo anche la ruspa è sparita. Ovviamente non siamo in ansia perché i lavori abbiano inizio, tutt’altro, siamo in ansia perché niente in questo procedimento è stato fin ora trasparente. Siamo in ansia perché ci sentiamo “non tutelati dalle Iitituzioni” e “abbandonati dalle opposizioni” che nel frattempo tacciono, e dormono, beati loro, sonni tranquilli”.