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“Non è con nuove strade che si risolve il problema della mobilità”: Legambiente vuole contribuire al ricordo al Tar

“Le alternative ci sono, basta che i fondi siano destinati ad investimenti che privilegino la mobilità pubblica ed il trasporto merci su rotaia”

Legambiente Capannori e Piana lucchese “sostiene con la massima convinzione e coerenza il ricorso al Tar presentato dai cittadini espropriati insieme al comitato Altrestrade contro il progetto definitivo pubblicato sul sito di Anas dal commissario straordinario Mucilli in data 4 dicembre 2025, proprio in concomitanza con le festività natalizie con una manovra poco cristallina”.

Legambiente si rende così disponibile a contribuire alla raccolta fondi per sostenere le spese di tale ricorso contro il “moncone” da Ponte a Moriano ad Antraccoli definito “inutile, assurdo, obsoleto (oltreché costosissimo) ma soprattutto devastante per la Piana di Lucca. Non si tratta di un’opera di interesse nazionale ma nemmeno della tangenziale di Lucca.

Non è certamente con la costruzione di nuove strade che si risolve il problema della mobilità. Le alternative ci sono, basta che i fondi siano destinati ad investimenti che privilegino la mobilità pubblica ed il trasporto merci su rotaia. In questo contesto Legambiente prende atto che l’amministrazione comunale di Capannori, a differenza di quella del comune di Lucca, ha deciso di impugnare formalmente la decisione del commissario in quanto essa non rispetta le ‘modifiche’ richieste dal sindaco Del Chiaro in sede di conferenza dei servizi. Soprattutto non c’è contestualità tra il ‘moncone’ e la cosiddetta bretellina che dovrebbe portare il traffico al casello del Frizzone. Quindi non si capisce la posizione dell’Associazione Industriali che si accontenterebbe di una non soluzione, il cosiddetto ‘assettino’.

Sia chiaro, Legambiente non è d’accordo con la bretellina di Tassignano poiché non si vuole altro consumo di suolo ed è per la protezione delle aree delicate, come quelle della via del Rogio, che sarebbero stravolte da tale struttura. Legambiente, anche in relazione al cambiamento climatico in atto e all’inquinamento dell’aria è per una mobilità sostenibile: è il nostro obiettivo. In conclusione, sosteniamo i due i ricorsi al Tar, consistenti e pesanti proprio per le tante e diverse motivazioni che chiedono l’annullamento dell’atto del commissario”.