Logo
Scontro sui dati dei rifiuti, Ercolini a Fornaciari: “I dati sull’indifferenziato di Porcari sono quelli certificati”

Il presidente di Zero Waste Italia dopo la conferenza regionale a Segromigno: “Gli abitanti producono 196 chili pro-capite di Rur l’anno”

Salanetti, nel dibattito giornaliero sulla sostenibilità dell’impianto entra anche Rossano Ercolini, direttore del Centro ricerca Rifiuti Zero e presidente di Zero Waste Italia.

“Non è mai stata intenzione polemizzare nè con i sindaci e i Comuni nè tantomeno con il sindaco di Porcari – dice – Quando è stato richiesto il parere di Rifiuti Zero siamo sempre stati disponibili a collaborare con chi ce lo chiede gratis e senza secondi fini. È per questo che a malincuore ma doverosamente ci troviamo a dover correggere il sindaco di Porcari che, a proposito della Conferenza regionale sui rifiuti promossa al Parco scientifico di Segromigno in Monte affermava che il comune di Porcari non essendo in tariffa corrispettiva per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e il pagamento delle bollette non poteva essere equiparato per quanto riguarda la produzione di Rur (rifiuto urbano residuo e cioè indifferenziato agli altri comuni”.

“Non vogliamo mancare di rispetto al sindaco Fornaciari ma questa è un’affermazione errata sia nel merito, sia nella certificazione dei dati operata annualmente dall’Agenzia regionale recupero e risorse che appunto certifica i dati – spiega Ercolini – Allora i dati certificati per ultimi riguardano il Report 2025 relativo al 2024 (fino a novembre prossimo non ci saranno dati più attuali certificati). Ebbene sul sito Arrr facilmente consultabile si riporta a proposito del Comune di Porcari (come dei 273 della Toscana) che la produzione dei Rifiuti urbani residui ammonta a 1773 tonnellate nell’anno 2024. Gli abitanti di Porcari riportati da quella tabella ammontano a 8835 per cui facendo una semplice divisione dopo aver riportato tutto in chili si ricava 196 chili pro-capite di Rur anno per abitante”.

“La Taric non c’entra niente – prosegue Fornaciari – Se il sindaco avesse dati difformi li segnali gentilmente a Arrr e faccia apportare le dovute correzioni altrimenti le risposte i politichese (il latinorum dei nostri giorni) creano solo disinformazione. Per fortuna i numeri saranno pure freddi ma sono democratici e non sono nè di una parte, nè di un’altra. Per completezza di informazione si è insistito nel ritenere che l’indicatore di buon funzionamento della gestione dei rifiuti urbani sta non prioritariamente nella percentuale di raccolta differenziata (tra l’altro Porcari ha una raccolta differenziata decentissima del 75% e un po’ oltre)  ma in una produzione di indifferenziato sotto i 100 chili l’anno. In Toscana i comuni che sabato abbiamo premiato sono i 39 che su 273 totali sono sotto questa asticella”. Il comune di Lucca, pur sopra i 100 kg arriva però a 123 e cioè a circa la metà del capoluogo fiorentino e per questo è stato premiato. Capannori secondo assoluto (in per entuale di Rd) nella produzione di Rur con 51,9 chili l’anno pro capite. Solo Capraia Limite con 7000 abitanti fa meglio con 49 chili”.

“Poi la provincia di Lucca – concludecon 148 chili è la migliore della Toscana e di gran lunga, per raccolta differenziata (77,74% che per la produzione di indifferenziato nonostante siti turistici di mare come Viareggio, Pietrasanta, Camaiore e Forte dei Marmi. Questi buoni risultati sono l’onda lunga della sconfitta degli inceneritori“.