la comunità
|Montecarlo, conclusi i lavori di messa in sicurezza alla Casa famiglia Santa Gemma
L’intervento è stato sostenuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e da un’iniziativa di crowdfunding
Si sono conclusi i lavori di messa in sicurezza dell’immobile che ospita la Casa famiglia della pace Santa Gemma, realtà della Comunità Papa Giovanni XXIII a Montecarlo.
Attiva dal 1994, la Casa famiglia opera secondo il principio che da sempre caratterizza l’esperienza della Comunità: “dare una famiglia a chi non ce l’ha”. Un modello di accoglienza che si fonda sulla quotidianitàcondivisa, sulla cura e sulla costruzione di relazioni autentiche, rivolto a persone che vivono condizioni di fragilità. La Comunità Papa Giovanni XXIII, fondata nel 1968 da don Oreste Benzi, conta oggi circa 300 case famiglia in Italia e all’estero.
Nel corso degli anni, la struttura è diventata un punto di riferimento stabile per il territorio di Montecarlo, anche grazie alla collaborazione con la Parrocchia di Sant’Andrea e con la Caritasdiocesana, rafforzando un tessuto di relazioni che coinvolge l’intera comunità locale. Ad oggi nella casa vivono cinque persone: tre di loro hanno gravi disabilità e hanno difficoltà motorie.

I lavori, avviati nel novembre 2025, hanno riguardato il rifacimento del cornicione sul lato nord dell’edificio. Nei mesi estivi precedenti si era infatti verificata la caduta di alcuni frammenti: un sopralluogo tecnico aveva successivamente evidenziato la necessità di un intervento urgente, trattandosi di un’area interessata da un passaggio quotidiano.
L’intervento ha consentito di ripristinare la piena stabilità della struttura e di aumentare il livello di sicurezza degli spazi vissuti ogni giorno da ospiti e operatori. Un’attenzione particolare è stata rivolta alla tutela delle persone con gravi disabilità e difficoltà motorie, per le quali la sicurezza degli ambienti rappresenta un elemento essenziale della qualità dell’accoglienza.
“Questo risultato è stato possibile grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – spiegano i responsabili della casa – che ha finanziato l’opera con un contributo di 12mila euro nell’ambito del progetto Accoglienza senza barriere e che ringraziamo. Si tratta di un aiuto concreto che ci permette di continuare il nostro impegno verso le persone in difficoltà, come le tre persone con gravi disabilità e difficoltà motorie che vivono nella casa famiglia”.
Il progetto ha coinvolto anche il territorio attraverso iniziative di sensibilizzazione e crowdfunding, con la partecipazione di volontari, cittadini e realtà locali: segno di una comunità che si stringe attorno a chi è più fragile. È possibile contribuire ai lavori di ristrutturazione cliccando qui.


