L'intervento
|Via Pollinelle al buio, dissestata e senza marciapiede: “Capannori usi la stessa attenzione per tutte le sue zone di confine”
L’appello di Pierluigi Rumbo: “Per la zona mi aspetterei lo stesso impegno che si è messo per l’impianto di Salanetti”
“Negli ultimi giorni ho assistito all’entusiasmo dell’amministrazione comunale di Capannori per la sentenza del Tar Toscana che ha respinto i ricorsi del Comune di Porcari, dando il via libera definitivo all’impianto di riciclo di Salanetti, posto sul confine tra i due comuni. Il sindaco Giordano Del Chiaro lo ha definito il ‘giorno della chiarezza’, sottolineando la sicurezza dell’impianto sotto ogni profilo e il suo valore ambientale per tutta la piana di Lucca”. Esordisce così Pierluigi Rumbo, cittadino, genitore e sportivo di Porcari, noto imprenditore del territorio che interviene sul tema.
“Non contesto il valore del riciclo, né la necessità di investire in tecnologie moderne, sulle quali sospendo qualsiasi giudizio, non essendo un esperto – dice – Contestualizzo però l’enorme differenza di attenzione che lo stesso Comune di Capannori mostra quando si parla di un altro confine tra Capannori e Porcari, quello di via Pollinelle, dove da oltre sei anni il sottoscritto segnala problemi gravissimi di sicurezza, completamente ignorati. Nel 2020 ho scritto una lettera dettagliata agli allora sindaci di Capannori e Porcari: illuminazione assente, strada dissestata, carreggiata stretta, asfalto che si sgretola, nessun marciapiede. Nulla è cambiato. Oggi, nel 2026, la situazione è identica, pericolosa, vergognosa”.
“Trovo dunque paradossale che un’amministrazione così attiva e zelante quando si tratta di impianti industriali, sistematicamente si dimentichi, per più lustri, dei cittadini che camminano, corrono o vanno in bicicletta. Eppure sono proprio queste persone – residenti di Capannori, Porcari e Montecarlo – a contribuire ogni giorno alla salvaguardia dell’ambiente, lasciando l’auto a casa. Se il sindaco Del Chiaro è così entusiasta di investire sul confine tra Capannori e Porcari, come cittadino della Piana mi aspetterei lo stesso identico impegno anche nel rendere sicuro il confine opposto, quello di via Pollinelle: una zona poco abitata, ma strategica per il collegamento tra i due comuni e Montecarlo. E da sportivo mi aspetto anche che l’amministrazione di Porcari difenda con uguale vigore il diritto alla sicurezza dei propri cittadini”.
“Altrimenti, lo dico sinceramente e provocatoriamente, meglio rimuovere il cartello Anello Verde – conclude – Diffidate le persone dall’usare un percorso che oggi è pericoloso, buio, dissestato; perché nella malaugurata ipotesi che dovesse accadere qualche disgrazia, qualcuno dovrà rispondere della responsabilità, non solo morale, dell’accaduto. Vediamo se almeno su questo le due amministrazioni riusciranno velocemente a mettersi d’accordo. Il bene comune non può valere solo entro il proprio confine o in campagna elettorale”.


