lo scontro
|Villa Basilica, Corti replica a Ballini: “Occorre chiarezza sul futuro dell’impianto di Pariana”
La versione della consigliera di opposizione nel botta e risposta con il sindaco sulla struttura
Dopo il botta e risposta con il sindaco di Villa Basilica, Giordano Ballini, sulla vicenda dell’impianto di teleriscaldamento di Pariana, la consigliera di opposizione Camilla Corti interviene per chiarire la propria posizione. Al centro della polemica non c’è la gestione dell’emergenza degli ultimi giorni, quanto piuttosto il futuro dell’impianto presente nella frazione, tema sul quale — secondo Corti — l’amministrazione non avrebbe ancora fornito una risposta chiara ai cittadini.
“Mi rendo conto che questa diatriba con il sindaco, che peraltro sta facendo quasi tutto da solo (e, devo dire, nessuna sorpresa…), ha un interesse assolutamente limitato, ma visto che vengo tirata in ballo con attacchi che ledono la mia persona e che inoltre mettono in discussione la mia onorabilità come amministratrice e come consigliera di opposizione – dice Corti – mi preme dire quanto segue, replicando a una serie di affermazioni fatte dal sindaco a mezzo social e a mezzo stampa, alcune così inverosimili da far sorridere”.
“Il sindaco, con toni che non mi sembrano consoni al ruolo che ricopre, sostiene che io parli di cose che non so e che mi vanti di ‘stare fra le persone’: sono abituata a fare e non a dirmi da sola se quello che sto facendo sia più o meno apprezzabile, e lascio ai cittadini, unici per i quali mi impegno e quindi unici dei quali mi interessa il giudizio, di giudicare, se vogliono, il mio lavoro sul territorio. Ma alcune cose mi pare necessario precisarle, per il rispetto che devo a me stessa. La situazione di Pariana – spiega Camilla Corti – la seguivo da giorni, ricevendo dai cittadini costanti aggiornamenti, e a Pariana sono andata due volte, venerdì pomeriggio e sabato pomeriggio: forse non mi ha visto perché non c’era, chissà”.
Continua Corti: “Altro tema posto dal sindaco, con innegabile eleganza: la telefonata con cui lui mi avrebbe aggiornata su tutto, illuminandomi su una situazione a me del tutto ignota. Bene, andiamo con ordine: nella tarda mattinata di sabato ho telefonato in Comune chiedendo di parlare con qualcuno dell’ufficio tecnico perché avevo una domanda precisa che in diversi cittadini mi avevano rivolto, ovvero se il Comune fosse già attivo con una ditta disponibile per l’intervento di riparazione del danno. Nessuno dell’ufficio in questione era presente in quel momento e così la gentile dipendente del Comune che mi aveva risposto mi ha detto che mi avrebbe fatta richiamare dal sindaco. Ecco perché il sindaco mi ha chiamato e lo ringrazio, riferendomi una serie di cose che già sapevo, oltre a rassicurarmi sulla presenza della ditta”.
“Su una cosa però, devo ammetterlo, ha ragione, perché delle tante cose che mi ha detto una mi era nuova: il sindaco, al telefono, mi informa di una sua idea per andare incontro alle esigenze dei cittadini più in difficoltà, ovvero mettere a disposizione la stanza paesana. Peccato che, pare, l’idea, che a me comunque è sembrata molto apprezzabile – continua Corti – non fosse nemmeno sua. Un dettaglio trascurabile sì, ma che ho trovato piuttosto tragicomico e che, se ci riflettete bene, dice molto più di quello che potrei mai dire io in queste poche righe. Ho indugiato a riferire quest’ultima parte perché l’educazione mi insegna a rispettare il riserbo di una telefonata fra persone adulte e rispettabili, ma dato che il sindaco non ha avuto tanta premura, mi permetto questa trasgressione. Si chiama togliersi qualche sassolino“.
Conclude la consigliera di opposizione: “Infine, voglio precisare che il mio intervento a mezzo stampa, che ha scatenato questo attacco scomposto nei miei confronti da parte del sindaco, e che era inserito peraltro in un articolo che contiene un intervento anche dei cittadini, poneva una questione semplice e in nessun punto attaccava l’amministrazione sulla gestione di questa specifica emergenza, per cui, come dicevo nel mio intervento, nessuno nega che il sindaco stia facendo qualcosa. La questione che ponevo e che continuerò a porre, e capisco il nervosismo del sindaco, è sulla gestione dell’impianto da diversi anni a questa parte e sulle intenzioni per il futuro dell’impianto stesso. I cittadini ci hanno creduto, ci hanno investito e vogliono una risposta chiara. E lo ribadisco nuovamente, non fosse mai che mi sono espressa in modo poco chiaro: cosa si intende fare con l’impianto? Si intende tenerlo aperto? Si intende investirci? Oppure si aspetta di chiudere? Il sindaco, invece di buttarla in caciara, ci rifletta bene e risponda”.


