Il commento
|Comune di Capannori, da Rontani dubbi sulla nuova pianta organica dell’ente
Il consigliere di opposizione: “Gli elementi di forte perplessità sono davvero parecchi, a livello di costi e di confusione”
“Ho spesso sottolineato pubblicamente che la struttura del personale al Comune di Capannori è in grave difficoltà. Di frequente, leggiamo di dipendenti che si licenziano per andare a lavorare altrove, pur assunti da poco tempo. Per non parlare delle ‘fughe’ di dirigenti che, appena divenuti di ruolo, vanno in aspettativa preferendo un incarico al Ministero o vanno in mobilità nella zona del Fiorentino o ‘scappano’ dopo un anno dall’assunzione presso il settore opere pubbliche”. Inizia così la nuova analisi sulla questione di Paolo Rontani di Capannori Cambia.
“Difficile è anche sostituirli perchè non c’è un grande interesse ai posti rimasti vuoti… – spiega – Così, è stato deciso di adeguare quella che si chiamava una volta pianta organica dell’ente (già peraltro ristrutturata neanche un anno fa) con delibera di giunta 41/2026, si riparte da capo, approvando un nuovo organigramma che definirei complicatissimo pure per gli addetti ai lavori. Per semplicità le cose che cambieranno dal’1 marzo, precisando che, al momento, non sono toccati l’Unità operativa autonoma della polizia municipale e dell’avvocatura civica. Tenendo presente che dovranno essere rivisti anche i fondi economici di riferimento, i nuovi obiettivi da raggiungere nei diversi settori e la complessiva dotazione di personale, questa la situazione approvata: la segretaria generale non ha più il Suap, che va nel settore risorse, assieme alle attività produttive, ma assume la gestione delle politiche ambientali insieme al patrimonio (che erano nel settore opere pubbliche). Per il resto, la sua situazione è nell’insieme invariata”.
“Abbiamo poi i seguenti settori, con incarichi dirigenziali già ‘pesati’ dal nucleo di valutazione – ricorda – Settore risorse, che comprende dalle finanze ai tributi, dal personale, alle attività produttive. Peso dell’incarico 97 (di cui 4 punti per l’incarico di vicesegretario); settore assetto del territorio (la cui dirigente appena assunta perde gli incarichi pro tempore attribuiti alla medesima dopo le dimissioni volontarie del dirigente tecnico Bonelli) però le restano competenze importantissime come l’edilizia privata e la qualità urbana, la tutela del territorio e la pianificazione territoriale. Peso dell’incarico 49; settore opere pubbliche e Pnrr che perde qualcosa ma cresce per l’aggiunta del settore cantoniere di paese, peraltro solo fino al 17 novembre 2027, e se tornasse a Capannori chi adesso lavora al ministero (?!). Peso dell’incarico 75; settore servizi alla persona, che si mantiene delicato e vasto, abbracciando scuola e sociale. Peso dell’incarico 80; settore servizi al cittadino, dove troviamo di tutto, compreso la segreteria del sindaco e le politiche culturali. Peso dell’incarico 88,5 (di cui 1,5 per l’incarico di vicesegretario supplente)”.
“Mi ha stupito la velocità di pesatura effettuata dal nucleo di valutazione, appena due giorni dopo la delibera della giunta, ma conosciamo bene tutti la forza del potere – commenta Rontani – Quanto sopra è tutto regolarmente pubblicato in atti all’albo pretorio on line e la pesatura attribuita rappresenta, per stare semplici, il valore economico dello stipendio integrato dirigenziale. Proprio anche per questo, non condivido il misero 49 per il settore assetto del territorio. L’urbanistica è il futuro della collettività e l’anima del territorio, non l’ufficio timbrature. Infine, per il posto di dirigente al settore opere pubbliche, c’è un avviso di interpello rivolto al personale qualificato interno che ha tempo per proporsi fino a 10 giorni dalla sua pubblicazione. Non posso prevedere i risultati di questo progetto tam tam ma gli elementi di forte perplessità sono davvero parecchi, a livello di costi e di confusione. Mi limito a ricordare una frase di un politico famoso: stiamo vivendo tempi duri, ma se ne preparano di peggiori”.


