La polemica
|Asilo nido Borgonuovo, comitato ancora all’attacco: “Giardino ancora non fruibili e non c’è una data certa”
La portavoce Valentina Nannini: “Le ripetute promesse non sono state mantenute. Vogliamo una risposta in tempi certi”
Continua la protesta di alcuni genitori dell’asilo nido di Borgonuovo, oggetto di lavori del Comune di Capannori
“Per mesi – spiega la portavoce del comitato spontaneo Valentina Nannini – il comitato e numerosi genitori hanno segnalato un problema preciso: la recinzione della nuova area verde della scuola di Borgonuovo non era adeguata, troppo esposta verso la strada. E rimane inoltre una perplessità mai chiarita: la scelta di collocare l’area così vicino alla centrale elettrica, una decisione che continua a generare domande tra le famiglie e sulla quale non sono state fornite spiegazioni dettagliate. Segnalazioni pubbliche. Articoli. Richieste formali. Nessuna polemica. Solo tutela dei bambini”.
“Poi, a dicembre 2025, accade qualcosa di significativo – spiega Nannini – Con determina dirigenziale 1846 del 16 dicembre, il Comune impegna 23360 euro per realizzare un’“idonea recinzione” in muratura del nuovo giardino. “Idonea”. Una parola che pesa. Perché se oggi serve renderla idonea, significa che prima non lo era. E allora la domanda è semplice: perché si è aspettato dicembre per intervenire su un elemento di sicurezza così fondamentale? Il sindaco aveva fatto una promessa chiara ai genitori: entro ottobre il giardino sarebbe stato pronto e usufruibile. Ottobre è passato. Novembre è passato. A dicembre si finanzia la recinzione. A gennaio viene pubblicato un video celebrativo che mostra l’area come un risultato raggiunto. Ma oggi, a febbraio inoltrato, la realtà è questa: il giardino non è fruibile. I bambini non possono utilizzarlo. Non esiste una comunicazione ufficiale con una data certa di apertura”.
“Dopo le segnalazioni sono state messe al riparo le attrezzature acquistate con fondi pubblici Pon. Bene – prosegue – Dopo le pressioni arriva il progetto per la recinzione “idonea”. Bene. Ma la sicurezza dei bambini deve arrivare prima delle segnalazioni, non dopo Noi genitori non festeggiamo una determina. Noi vogliamo una data. Le belle giornate stanno arrivando. I bambini continuano ad aspettare. Non è una questione politica. È una questione di responsabilità. Perché le promesse hanno una scadenza. E quando si parla di bambini, le scadenze contano”.
“Per questo motivo – conclude Nannini – abbiamo trasmesso una Pec ufficiale al sindaco, all’assessore competente, alla giunta e all’intero consiglio comunale, richiedendo formalmente il cronoprogramma aggiornato dei lavori, la data certa di conclusione degli interventi e la data di apertura dell’area. Abbiamo chiesto un riscontro scritto entro 7 giorni. Perché quando si parla di bambini, il tempo delle celebrazioni deve lasciare spazio al tempo delle risposte”.


