L'intervento
|Incontro sul referendum al Majorana, il dirigente scolastico: “Quando le istituzioni diventano campo di battaglia non vince nessuno”
Stefano Stagi sulle polemiche cita le parole di Mattarella al Csm e commenta: “Per certo so che chi perde sono i ragazzi”
Polemiche sull’incontro per il referendum al Majorana, interviene il dirigente scolastico dell’Isiss della Piana di Lucca, Stefano Stagi.
“Come capo d’istituto del liceo Majorana di Capannori, non trovo miglior commento di quanto riportato sui media nei giorni scorsi in riferimento alla scuola superiore che riprendere le parole – più che appropriate, fatti gli opportuni adattamenti – del Capo dello Stato presidente Sergio Mattarella, che cito integralmente di seguito: Prima di dare la parola al relatore vorrei aggiungere che sono consapevole che non è consueta la presenza del Presidente della Repubblica per i lavori ordinari del Consiglio. Per quanto mi riguarda non si è mai verificata in undici anni. Mi hanno indotto a questa decisione la necessità e il desiderio di sottolineare, ancora una volta, il valore del ruolo di rilievo costituzionale del Consiglio Superiore della Magistratura. Soprattutto, la necessità e l’intendimento di ribadire il rispetto che occorre nutrire e manifestare – particolarmente da parte delle altre istituzioni – nei confronti di questa istituzione. Istituzione non esente, nel suo funzionamento, da difetti, lacune, errori e nei cui confronti non sono, ovviamente, precluse critiche. Come, del resto, si registrano difetti, lacune, errori e sono possibili critiche riguardo all’attività di altre istituzioni della Repubblica, siano esse parte del potere legislativo, di quello esecutivo, di quello giudiziario. In questa sede, che rimane e deve rimanere rigorosamente istituzionale ed estranea a temi o controversie di natura politica – più che nella funzione di Presidente di questo Consiglio come Presidente della Repubblica – avverto la necessità di rinnovare con fermezza l’esortazione al rispetto vicendevole. In qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza. Nell’interesse della Repubblica. La parola al Consigliere relatore della proposta. Non saprei dire chi vince quando si trasformano le istituzioni in un ‘campo di battaglia’: per certo so che chi perde sono i ragazzi, quando questo avviene per la scuola”.


