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Lezione sul referendum al Majorana, i docenti: “Garantita piena equità e simmetria negli interventi”

Gli insegnanti difendono l’autonomia educativa: “La scuola è luogo di formazione critica: informare non significa orientare”

Lezione sul referendum, oggi (2 marzo) al Majorana. Si è tenuto l’incontro della ‘discordia’. 

A querelle terminata tornano a parlare i docenti del Majorana: “Oggi – dicono – si è tenuta la lezione sul referendum giustizia che ha suscitato nei giorni precedenti numerose controversie. A vicenda conclusa, noi docenti riteniamo doveroso manifestare pubblicamente la nostra posizione a tutela dell’autonomia educativa della scuola e del percorso di crescita civica e democratica dei nostri studenti. L’iniziativa ha avuto finalità esclusivamente formative e informative, con l’obiettivo di fornire agli studenti strumenti di conoscenza utili a comprendere il funzionamento delle istituzioni e il significato della partecipazione democratica. Alla luce delle diverse sensibilità emerse, la scuola ha scelto di garantire piena equità e simmetria negli interventi: una relatrice per ciascuna posizione, tempi identici, uguale spazio di parola. Si è inoltre deciso di articolare gli interventi in momenti separati e non in forma di contraddittorio diretto, nella convinzione che tale modalità fosse più coerente con la finalità educativa dell’incontro e con il contesto scolastico, evitando una dinamica di confronto agonistico o mediatizzato”.

“Ribadiamo che l’iniziativa non aveva, né avrebbe potuto avere, finalità di propaganda o di orientamento verso una specifica scelta di voto. La scuola è luogo di formazione critica e di pluralismo culturale:informare non significa orientare, ma offrire conoscenze, metodo e strumenti di analisi affinché ciascuno possa formarsi un’opinione autonoma e consapevole – proseguono – Come docenti, riaffermiamo il nostro impegno a operare nel solco dei valori costituzionali e a promuovere un’educazione civica fondata sul rispetto delle istituzioni, sulla pluralità delle idee e sulla responsabilità professionale. Continueremo a offrire occasioni di approfondimento e di dialogo nella convinzione che cultura e conoscenza siano elementi essenziali per la crescita democratica delle nuove generazioni”.

“Confidiamo che questo chiarimento  – concludono – contribuisca a ristabilire un clima di serenità e di fiducia, nell’interesse degli studenti e dell’intera comunità scolastica”