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A Capannori la riunione dei comitati sull’acqua pubblica dopo il caso Antraccoli

Allo studio la definizione di una piattaforma comune in vista di una mobilitazione congiunta sui temi del Tht e dei Pfas

I comitati cittadini convocano una riunione di coordinamento per definire strategie comuni su Tht e Pfas. 

Di fronte al perdurare delle criticità legate alla qualità dell’acqua potabile e alla gestione ambientale del territorio, i comitati cittadini e il forum acqua pubblica e si-cura annunciano una mobilitazione congiunta.

“Dall’estate 2025, i residenti di Antraccoli denunciano la presenza di gas (Tht) nei pozzi privati, una situazione che ha già portato all’emissione di avvisi di garanzia e che vedono coinvolta anche Gesam Reti. Nonostante le richieste dell’opposizione per un consiglio comunale straordinario e le critiche alla gestione della giunta Pardini – giudicata tardiva e insufficiente – la cittadinanza avverte la necessità di un’azione dal basso più incisiva. ​Il problema non riguarda solo il Tht a Lucca, ma si estende alla preoccupazione per i Pfas nell’area di Capannori, delineando un quadro di emergenza idrica che colpisce l’intera Piana”.

La riunione promossa da ​Forum Acqua Pubblica e si-Cura e comitati dei cittadini per l’acqua pubblica è convocata per m​ercoledì (22 aprile) alle 17,30 nella sala del consiglio comunale di Capannori. 

​Durante l’incontro verranno discussi i seguenti punti: analisi del ‘caso Antraccoli’: aggiornamenti sulle indagini Arpat e sulle responsabilità istituzionali; strategie di intervento: richiesta di fondi e finanziamenti urgenti per l’allacciamento immediato all’acquedotto per le zone colpite emergenza Pfas: monitoraggio e azioni di tutela per il territorio di Capannori; mobilitazione: definizione di una piattaforma comune tra i comitati NoTht Lucca e NoPfas Capannori, Comitati di base e Forum Acqua Pubblica.

​”La vostra presenza è fondamentale – dichiarano gli organizzatori – Dobbiamo smettere di vivere nel timore che l’acqua dei nostri pozzi non sia potabile. È tempo che le amministrazioni passino dalle accuse politiche ad azioni concrete e trasparenti. Insieme per l’acqua bene comune”.