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“Fate i tuoni” alla Fortezza di Montecarlo: Michele D’Ignazio racconta la poesia dell’accoglienza

Sabato (2 maggio) incontro con l’autore del libro ispirato alla rinascita di Badolato: letture, reading teatrali, dialogo con il pubblico e firmacopie a cura della libreria Bella Storia di Porcari

Alla Fortezza di Montecarlo arrivano i tuoni. Non quelli che fanno paura, ma quelli che scuotono, chiamano, risvegliano. Sabato (2 maggio), alle 17, negli spazi della Fortezza di Montecarlo, in via Fortezza 4, sarà ospite lo scrittore Michele D’Ignazio per un incontro dedicato a Fate i tuoni. Scatenate tempesta, seminate poesia, il suo libro pubblicato da Rizzoli e rivolto ai ragazzi e ragazze dai 9 anni in su, capace tuttavia di parlare anche a persone adulte: educatori, docenti e a tutti coloro che credono nel valore civile della letteratura.

L’iniziativa, promossa dalla Fortezza di Montecarlo in collaborazione con la libreria Bella Storia di Porcari, promette un pomeriggio di letture, estratti, reading teatrali, rimandi ad altre opere e dialogo con il pubblico, pensato come un’occasione di incontro tra cittadinanza e letteratura contemporanea. A moderare l’appuntamento sarà Alessandra Marconi. Al termine è previsto un momento conviviale di aperitivo con l’autore e uno spazio firmacopie.

marconi e d'ignazio

Al centro dell’incontro ci sarà un libro che intreccia immaginazione e realtà, delicatezza e impegno, poesia e attualità. Fate i tuoni racconta tre piani narrativi e tre protagonisti: Murad, che fugge dalla guerra e cerca una nuova casa portando con sé un piccolo simbolo delle proprie radici, un’ampolla con l’acqua dell’Ararat; Zaira, dodici anni come lui, che custodisce un sogno e passa le giornate a sorvegliare un nido di tartaruga Caretta caretta in attesa della schiusa delle uova; e infine un piccolo borgo calabro affacciato sul Mediterraneo, che non vuole arrendersi allo svuotamento e prova a tornare a essere casa per qualcuno.

fate i tuoni

La storia trae ispirazione da un fatto vero: nel 1997 il borgo calabrese di Badolato fu ripopolato dopo l’arrivo di un cosiddetto ‘barcone’ di profughi curdi. Gli abitanti accolsero quelle persone mettendo a disposizione le case abbandonate della parte più antica del paese, da ristrutturare, e lavorando insieme perché potessero vivere dignitosamente. Da qui nasce un racconto che parla di migrazioni, accoglienza, radici, responsabilità collettiva e possibilità di rinascita. Temi importanti, affrontati con uno sguardo adatto anche ai più giovani e con una scrittura evocativa, ricca di giochi di parole, in cui ogni vocabolo sembra scelto per accompagnare il lettore verso il centro delle emozioni.

Non a caso il libro è adottato anche nelle scuole. La sua forza educativa sta proprio nella capacità di trasformare grandi questioni del presente — la guerra, l’esilio, il bisogno di appartenenza, la cittadinanza attiva, il rapporto con l’ambiente e con le comunità — in una storia accessibile, intensa, mai retorica. Un modo per dire che la letteratura per ragazzi non è un genere minore, ma uno spazio prezioso in cui imparare a guardare il mondo, a nominare le paure, a riconoscere gli altri e a immaginare forme nuove di convivenza.

L’incontro di Montecarlo sarà anche l’occasione per conoscere più da vicino Michele D’Ignazio, nato a Cosenza nel 1984 e autore di numerosi libri pubblicati da Rizzoli. Tra i suoi titoli più conosciuti c’è la serie long-seller Storia di una matita, che ha conquistato migliaia di bambini ed è diventata una delle letture di narrativa più amate nelle scuole. A questa si affiancano la trilogia di Babbo Natale, iniziata con Il secondo lavoro di Babbo Natale, tradotto in 15 lingue e pubblicato in Gran Bretagna dall’editore Pan MacMillan, il romanzo d’avventura Pacunaimba, dedicato alla scoperta del Brasile più nascosto, e l’autobiografico e toccante Il mio segno particolare. Del 2024 è Fate i tuoni. Scatenate tempesta, seminate poesia, mentre del 2026 è Felice e l’invenzione del mare.

Accanto alla scrittura, D’Ignazio porta avanti molti progetti paralleli: incontri nelle scuole, laboratori, podcast e spettacoli teatrali. Dai suoi libri sono nati percorsi per bambini e adulti, tra cui lo spettacolo di burattini tratto da Storia di una matita, realizzato con la Compagnia Aiello e arrivato a circa 700 repliche. Con la Compagnia Walden porta invece in scena gli spettacoli ispirati a Il mio segno particolare e a Fate i tuoni.

Viaggiatore, amante della bicicletta e dei luoghi capaci di custodire storie, D’Ignazio d’estate gestisce Il Vicolo, Vineria & Libreria nel centro storico di San Nicola Arcella, sull’alto Tirreno calabrese, dove intreccia la passione per i vicoli, le piazzette, i giochi antichi, l’arte e la cultura. A Cosenza, città in cui vive, sta inoltre aprendo la Casa Matita – Arnesi per l’immaginazione, uno spazio pensato per grandi e bambini, dove ritrovarsi e costruire insieme un mondo più bello e più giusto.

Per partecipare all’appuntamento alla Fortezza di Montecarlo è necessaria la prenotazione. È possibile riservare il proprio posto tramite sms o WhatsApp al numero 350 0354687 oppure scrivendo a info@fortezzadimontecarlo.com.