L'intervento
|Ok al conto di gestione 2025 a Villa Basilica, l’opposizione vota no
La capogruppo Camilla Corti: “Evidenti le criticità nella programmazione dell’ente”. Bocciate anche tre mozioni
Durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Villa Basilica di ieri (30 aprile) è stato approvato il conto della gestione 2025, con il voto contrario dell’opposizione: “Un consiglio intenso e interessante – è il commento di Camilla Corti – al netto, devo dirlo, di qualche esternazione del sindaco nei miei riguardi assai poco istituzionale”
“Ho ritenuto necessario e doveroso intervenire, motivando il mio voto contrario al rendiconto, segnalando una serie di criticità, poiché credo che i cittadini e le cittadine debbano conoscere lo stato di bilancio dell’ente e che stia proprio a noi consiglieri comunali far sì che questo avvenga – spiega Corti – A fronte di un risultato di amministrazione pari a 910.145 euro, la parte disponibile si riduce a poco più di 38mila euro: un margine estremamente limitato, che evidenzia una capacità di manovra quasi nulla e che, inoltre, non copre i debiti fuori bilancio segnalati dal responsabile dell’area tecnica, ancora in attesa di riconoscimento, per la cifra di 71.807,46 euro per i quali il revisore invita l’ente “ad adottare senza indugio una soluzione di copertura”. A preoccupare è anche l’aumento dei debiti fuori bilancio, saliti a 383.696 euro rispetto ai circa 94.900 euro dell’anno precedente: un dato che segnala criticità nella programmazione e nella gestione, criticità che, per altro, abbiamo più volte individuato come ricorrente nell’amministrazione di questo comune”.
“Sul fronte della liquidità, il ricorso alle anticipazioni di tesoreria per oltre 922mila euro indica tensioni evidenti, che non possono essere ignorate; quello che preoccupa, inoltre, è che l’inizio del 2026 non sembra di segno migliore: in questi primi mesi si è già fatto ricorso all’anticipazione di tesoreria e si è costituito un Fondo di garanzia debiti commerciali, ai sensi della legge 145/2018, fondo il cui accantonamento è obbligatorio per gli enti che non rispettano i tempi di pagamento ai fornitori o che non riducono sufficientemente lo stock di debiti commerciali scaduti, per la somma di 43.138,32 euro, fondo costituito sottraendo risorse, da parte disponibile, a diversi capitoli di bilancio tra cui capitoli come quelli relativi allo spazzamento delle strade e all’illuminazione, risorse che restano ferme per almeno un anno. Non si tratta di qualcosa di meramente burocratico: si tratta di una punizione che l’ente subisce, per un’evidente cattiva gestione delle risorse, e le cui conseguenze sono i cittadini a pagare”.
“E si tratta di un indicatore piuttosto significativo – spiega Corti – di quanto l’ente sia in grado di coprire le proprie spese, in particolare la propria spesa corrente: ed è soprattutto sulla parte corrente, tornando all’analisi del rendiconto, che si evidenzia il risultato negativo nell’esercizio 2025, determinato principalmente da un calo significativo dei ricavi da servizi (-44,7 per cento, pari a -576.054 euro) e dall’aumento dei costi. Il giudizio tecnico, che si può leggere chiaramente dai documenti, è chiaro: “Il peggioramento del risultato ordinario invita ad una riflessione strategica sulla sostenibilità del modello di offerta dei servizi e sulla adeguatezza delle tariffe, nonché una verifica delle cause” e si invita inoltre l’ente ad una attenta analisi dei residui per determinare la loro sussistenza. Di fronte a questi dati, ho chiesto al sindaco sia come si sia giunti a questi risultati citati, sia come si intenda intervenire: forse aumentando le tariffe e quindi il carico sui cittadini? Oppure si prospetta una riduzione dei servizi? Attendo risposte, ma credo che sarà il tempo e l’attenzione all’ente che da parte mia non è mai mancata e non mancherà in futuro a darmi ogni chiarimento: non mi arrendo nel chiedere chiarezza, rigore nella gestione e un confronto serio sulle scelte future, nell’interesse della comunità”.
“Nella stessa seduta del consiglio per l’approvazione del conto della gestione 2025, si portavano in votazione tre mozioni da me presentate, frutto del confronto che nei mesi di gennaio e febbraio ho avuto con i cittadini a seguito degli incontri organizzati nelle varie frazioni del territorio: tutte e tre sono state rigettate, con motivazioni vaghe, ma pur sempre legittime – conclude Corti – Il mio compito come consigliera è quello di attenzionare il lavoro dell’amministrazione, con la massima cura e il massimo studio, e di ascoltare i cittadini e le cittadine e portare in consiglio la loro voce, con forza e determinazione e con proposte in cui credo, come la proposta di installazione di fototrappole per contrastare il fenomeno di abbandono illecito di rifiuti o quella sulla sicurezza della strada delle Pizzorne. È il sindaco e la maggioranza, che amministra, a votare o meno le mie proposte qualora le ritenga più o meno apprezzabili ed accetto, quindi, il loro voto contrario: mi tengo però stretta la convinzione della bontà di quelle proposte, che continuo a fare mie, insieme alla consapevolezza che un lavoro partecipato, fatto insieme ai cittadini, con serietà e disponibilità, non è mai vano e per questo sono fiera del lavoro fatto fin qui, insieme, e ringrazio ciascuno di loro, uno per uno, per la fiducia e l’entusiasmo che mi hanno trasmesso nel sognare, nel nostro piccolo, un futuro migliore per il nostro territorio”.


