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Ad Athena un eco-thriller tra corruzione politica, anni Settanta e crisi della democrazia

Massimo Raffanti presenta “Il lago della menzogna”: la storia di un poliziotto contro un mondo parallelo di corruzione e trasformismo

Sarà presentato sabato (16 maggio) alle 17 al Museo Athena del Comune di Capannori l’ultimo libro del giornalista e saggista Massimo Raffanti, Il lago della menzogna, un eco-thriller che intreccia tensione narrativa, riflessione civile e indagine sulle zone d’ombra della storia politica italiana.

L’autore, già noto per un percorso letterario legato ai temi distopici e alle inquietudini del presente, sarà introdotto da Domenico Caruso, da Tito Melchiorre e dall’onorevole Maria Teresa Baldini. A moderare l’incontro sarà Alessandro Bedini, collaboratore del Corriere della Sera, storico e docente universitario.

Al centro dell’appuntamento ci sarà un romanzo che si muove tra le brume psicologiche della corruzione politica degli anni Settanta e il percorso di presa di coscienza del suo protagonista: un ‘uomo lupo’ che, partendo dalla propria professione di poliziotto, si troverà a scoprire un universo inatteso e inquietante, fatto di relazioni opache, inganni e poteri trasversali.

Il lago della menzogna è ambientato sulle rive di un lago di grande bellezza, luogo solo in apparenza pacificato. Dietro il paesaggio si nasconde infatti un mondo segnato dalla corruzione politico-economica e da quello che nel libro viene rappresentato come un ‘mondo parallelo’, capace di condizionare per decenni la vita di territori contigui e profondamente feriti. La vicenda si colloca in un’epoca attraversata dal terrorismo, letto nel romanzo non come giustificazione della violenza, ma come fenomeno storico inserito dentro un sistema di trasformismi, disuguaglianze sociali e promesse democratiche tradite. Sullo sfondo, il voto di scambio, la perdita dei valori pubblici e una democrazia sacrificata sull’altare degli interessi particolari diventano materia narrativa e insieme occasione di riflessione.

L’incontro al Museo Athena sarà anche l’occasione per approfondire il percorso culturale di Raffanti, che dopo questo lavoro annuncia già un nuovo progetto dedicato al nichilismo contemporaneo. Una linea di ricerca, la sua, che attraverso la forma del romanzo continua a interrogare le contraddizioni del presente, il rapporto tra verità e menzogna e le fragilità delle società democratiche.