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Il programma è stato esposto al Consorzio di Bonifica al presidente della Provincia Pierucci e ai sindaci Pardini e Del Chiaro

L’acqua coltiva la pace è il titolo del progetto di cooperazione internazionale che avvicina il territorio di Lucca all’Africa e che mira a realizzare un pozzo che possa assicurare acqua a fini potabili e irrigui a circa 1.200 persone di Kaya, nel Burkina Faso. Kaya rappresenta l’ultimo avamposto prima di addentrarsi nella zona rossa del Paese, in cui imperversa il conflitto portato avanti da forze estremiste di stampo terroristico.

Il piano è del Centro missionario della Diocesi di Lucca ed è stato sposato dal Consorzio 1 Toscana Nord, ente attivo sui temi della sicurezza idraulica e ambientale e della distribuzione dell’acqua a fini irrigui, e da numerose istituzioni e associazioni del territorio. Tra queste le Province di Lucca e Pisa, il Comune di Lucca, Capannori, Massa e Seravezza; Coldiretti Lucca e Massa Carrara; Confederazione italiana agricoltori Toscana Nord; Unione provinciale degli agricoltori di Lucca (Confagricoltura); Confcooperative Toscana; Anpana Lucca, Colori e musica Lucca; Istituto storico Lucchese sezione di Ponte a Moriano; Forum della pace di Lucca e della Versilia; Consorzio Toscana Forestale; Centro Legno ambiente.

Per il progetto, che richiede un finanziamento totale di 5milioni di Cfa (la moneta burkinabé), equivalente a circa 7mila euro, è partito un crowdfunding sulla piattaforma online Eppela. Il programma è stato presentato questa mattina (18 maggio) ad un incontro alla sede consortile di Capannori a cui hanno partecipato, il presidente del Consorzio Dino Sodini, il vescovo di Lucca Paolo Giulietti, il presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci, i sindaci di Lucca e Capannori Mario Pardini e Giordano Del Chiaro. Presenti inoltre  Don Stefano Lagomarsini per la Pastorale Missionaria e Cooperazione tra le Chiese della Diocesi di Massa-Carrara, Francesco Cianciulli per Coldiretti Lucca e Massa Carrara, Maurizio Cavani per CIA e per il Forum della pace Versilia, Virginio Giovanni Bertini per il Forum della pace di Lucca, Simone Mazzei, Marco Del Dotto e Grazia Livolsi per Anpana, Paolo Rossi per il Consorzio Toscana forestale, Luciano Mazzoni per Confcooperative Toscana, Mauro Vanni per Centro Legno ambiente, Emanuele La Rocca per Colori e musica di Lucca Aps. A presentare materialmente il progetto è stata Claudia Del Rosso, del centro missionario diocesano di Lucca e componente del direttivo dell’associazione Amani Nyayo Odv, curatrice del piano.

“L’acqua coltiva la pace è lo slogan scelto quest’anno da Anbi, l’associazione nazionale dei Consorzi, per presentare la Settimana della bonifica e dell’irrigazione: la rassegna che si pone l’obiettivo di promuovere e far conoscere sempre di più l’impegno dei Consorzi per la sicurezza idraulica ed ambientale del territorio – spiega il presidente dell’Ente consortile, Dino Sodini – queste parole sono un auspicio, una consapevolezza e pure un’urgenza, di fronte all’attualità fatta dai conflitti e di cause ed effetti dei cambiamenti climatici, che noi cerchiamo di affrontare ogni giorno pure con la nostra attività sul territorio. E diventano anche un impegno concreto: con un progetto di cooperazione internazionale che il centro missionario di Lucca ci ha proposto e che insieme a tanti Enti e associazioni del comprensorio sposiamo e che sosterremo attivamente durante la raccolta dei fondi necessaria. Vogliamo infatti creare un ponte tra il nostro territorio e l’Africa: perché è così, a nostro avviso, che si costruisce davvero la pace”.

“Ricordo papa Paolo VI, quando evidenziò che lo sviluppo è il nuovo nome della pace – sottolinea il vescovo di Lucca Paolo Giulietti – superare le disuguaglianze e le ingiustizie rappresenta il presupposto per mettere fine alla genesi dei conflitti: e questo progetto, che tante realtà sostengono, rappresenta un mattone della casa in costruzione. A volte si ha la sensazione di essere inermi di fronte alle guerre. È vero, non siamo in alcuna stanza dei bottoni. Eppure la nostra testimonianza è preziosa e decisiva, anche quando si decide di contribuire attivamente”.

Il progetto sarà presentato lunedì prossimo (25 maggio), durante un’iniziativa pubblica in programma alle 18 nella sala Tobino di Palazzo Ducale, nel Centro storico di Lucca, a cui parteciperanno anche Riccardo Sansone (responsabile per i programmi di sviluppo e di aiuto umanitario realizzati da Oxfam Italia nel Mediterraneo e in Medio Oriente), Tina Marinari (coordinatrice delle campagne di Amnesty International sezione italiana) e Paolo Bartolozzi dell’Università di Pisa. In quella occasione, a cura di Amnesty International, sarà anche proiettato il cortometraggio Yarê.

Il link per fare una donazione su Eppela è https://www.eppela.com/lacquacoltivalapace. Per adesioni di istituzioni e associazioni al progetto, si può inviare una mail a info@cbtoscananord.it