Logo
Altopascio, dubbi da Marchetti sui tempi dei progetti Pnrr: “Alle porte grossi problemi per le finanze del Comune”

L’ex sindaco ora all’opposizione: “Sanzioni per chi non consegna l’opera, adeguatamente rendicontata, entro il 30 giugno”

“Come l’orchestra del Titanic che continuava a suonare mentre il transatlantico affondava, così gli amministratori comunali di Altopascio continuano nella solita, ormai veramente stucchevole sequenza di foto e annunci sul nulla, mentre alle porte ci sono grossi problemi. 
Infatti vedere lo stato di avanzamento di alcuni cantieri, come quello della scuola media di via Francesco D’Assisi, dovrebbe preoccupare tantissimo i gaudenti e ben remunerati amministratori altopascesi”. A parlare è il consigliere di opposizione Maurizio Marchetti.

“Loro, con la consueta superficialità, continuano a fare queste operazioni di immagine mentre incombe una data spartiacque per i bilanci dei comuni alle prese con i progetti finanziati dai fondi europei del Pnrr, che hanno un regolamento rigido e che prevedono sanzioni economiche pesanti per chi non le osserva accuratamente – dice Marchetti – Altopascio non pare essere nelle condizioni di farlo, almeno non per tutti i cantieri aperti e questo diventa un grande problema per il bilancio futuro. Infatti, a chi non consegna l’opera entro il 30 giugno, con adeguata rendicontazione delle spese, ci sono sanzioni che vanno dalla restituzione degli importi già spesi alla mancata erogazione dei restanti finanziamenti per il completamento dell’opera”. 

“Qualche giorno fa il consigliere di opposizione Simone Marconi ha fatto una ricognizione delle varie opere in corso e la valutazione è stata molto negativa, soprattutto per l’esiguità del tempo a disposizione – conclude Marchetti – Io, che faccio il tifo per Altopascio sempre e sono lontano dalle logiche disfattiste che animano la sinistra quando a governare sono gli altri, mi auguro che tutto si risolva per il meglio. In caso contrario si apre una fase molto critica per le finanze altopascesi, già minate dallo spettro del maxi-risarcimento atteso per la sentenza del bambino sottratto alla famiglia.  Per una amministrazione comunale che ha già regalato agli altopascesi la perdita dei tre milioni di finanziamento per la palestra comunale, sarebbe una ulteriore certificazione della loro incapacità di gestire progetti e dinamiche molto più grandi di loro”.