L'intervento
|Caruso (Noi Moderati): “No alla modifica che permette a Qualità e Servizi di gestire esercizi di somministrazione”
Il consigliere di opposizione: “Sarebbe in aperta concorrenza con bar, ristoranti e pizzerie che già combattono con la crisi”
“Sono nettamente contrario alla decisione della società Qualità e Servizi di modificare il proprio statuto aziendale per permettere la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande anche mediante la gestione diretta di esercizi di somministrazione con possibilità di consegna a domicilio e asporto”. È quanto sostiene il Consigliere Comunale di Capannori Domenico Caruso per il quale “la scelta della società che si occupa della ristorazione collettiva a Capannori danneggia l’economia locale e, in particolare, ristoranti, bar e pizzerie che servono pranzi di lavoro ed effettuano consegne a domicilio e servizi di asporto”.
“La modifica allo Statuto – prosegue Caruso – sarà discussa dal consiglio comunale e spero vivamente che l’assemblea respinga quella modifica che rappresenta una pericolosa deviazione dalla missione originaria della società e un danno economico rilevante per le imprese cittadine che si vedranno private di una considerevole quota di incassi.”
“Qualità e Servizi – spiega il capogruppo di Noi Moderati – ha ad oggetto la preparazione e la fornitura di pasti per mense scolastiche e strutture assistenziali ed è questa la mission sulla quale l’azienda deve concentrare le proprie energie, i propri investimenti e le proprie competenze garantendo standard qualitativi elevati e prezzi contenuti. L’estensione dell’attività al mercato dei privati pone Qualità e Servizi in aperta concorrenza con bar, ristoranti, pizzerie che già combattono contro la difficile situazione economica e ora subiranno una drastica perdita di fatturato a causa di un soggetto pubblico che gode di economie di scala e tutele differenti. Comprendo la necessità di una società di aumentare il fatturato ma questo non può e non deve avvenire a spese del tessuto economico locale dal momento che una azienda pubblica deve fornire servizi alla comunità e non deve danneggiare le imprese private che pagano le tasse e creano occupazione sul territorio”.
“Pertanto – conclude Caruso – invito i vertici di Qualità e Servizi e le amministrazioni socie tra le quali Capannori a fare un passo indietro sulla modifica statutaria e a rimettere al centro del dibattito il potenziamento del servizio pubblico”.


