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Capannori, ok unanime all’odg sulla chiusura dello stabilimento Andritz Novimpianti di Marlia

Il documento, illustrato dal consigliere Cipriani, chiede la tutela dei livelli occupazionali, produttivi e del tessuto economico

Ieri (7 luglio) il consiglio comunale di Capannori riunitosi in seduta straordinaria e aperta per affrontare il tema della annunciata chiusura dello stabilimento Andritz Novimpianti di Marlia, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da tutti i gruppi consiliari, che è stato illustrato dal consigliere di maggioranza Antonio Cipriani, con cui si chiede la tutela dei livelli occupazionali, produttivi e del tessuto economico del territorio.

Alla seduta sono intervenuti Nicola Riva, segretario provinciale della Fiom-Cgil, Giacomo Saisi, segretario generale della Uilm Lucca, Bruno Casotti, segretario della Fim-Cisl, Valerio Fabiani dell’Unità di Crisi della Regione Toscana e Roberto Guidotti, delegato al lavoro della Provincia di Lucca.  Non erano presenti i rappresentanti della Andritz Novimpianti, che hanno inviato una comunicazione in cui dichiarano che “parteciperanno al tavolo istituzionale di confronto in programma lunedì (13 luglio) in Regione e che il trasferimento del personale e delle competenze di Andritz Novimpianti avverrà nel segno della piena continuità occupazionale e senza alcuna previsione di esuberi”. Anche Confindustria parteciperà al tavolo regionale.

I rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno illustrato al consiglio la situazione relativa allo  stabilimento Andritz Novimpianti di Marlia,  spiegando che lo scorso 4 giugno la dirigenza del gruppo austriaco Andritz ha comunicato la volontà di procedere alla chiusura dello stabilimento di Marlia con la conseguente delocalizzazione della produzione di cappe asciugatrici in Slovacchia, ipotizzando lo spostamento dei 53 lavoratori alla Andritz Pulp and Paper Italy di via del Rogio a Tassignano (Ex Celli Paper) dove già lavorano circa 100 dipendenti, sebbene non sia chiaro se lo stabilimento di Tassignano abbia i necessari spazi per ospitare i lavoratori ed i macchinari.

Nell’ordine del giorno si sottolinea che l’annuncio della chiusura della Andritz Novimpianti “è arrivato all’indomani di un anno di fatturato record, in contrasto con le garanzie precedentemente fornite circa il mantenimento del sito italiano e che il piano aziendale coinvolge direttamente i lavoratori e le loro famiglie, gettati in un limbo di incertezza e stress legato all’ipotetico trasferimento in altra sede o alla perdita stesso dell’impiego.

“Considerato che – continua il documento – il sindaco Del Chiaro si è reso immediatamente disponibile a collaborare con le organizzazioni sindacali facendosi promotore della richiesta di un tavolo di crisi presso la Regione Toscana volto alla massima tutela dei lavoratori; che le eccellenze produttive locali rappresentano un patrimonio economico, occupazionale e tecnologico da salvaguardare, il consiglio comunale esprime la propria piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori della Andritz Novimpianti e alle loro famiglie e sostiene le iniziative istituzionali e sindacali finalizzate alla tutela dell’occupazione. Per questo impegna il sindaco e la giunta a proseguire, nell’ambito delle proprie competenze ogni iniziativa utile a favorire il dialogo con l’azienda, organizzazioni sindacali e istituzioni sostenendo i lavoratori coinvolti; a mantenere alta l’attenzione sulla vertenza; a rappresentare all’azienda la richiesta che il prossimo Piano Industriale privilegi il mantenimento e lo sviluppo degli asset produttivi presenti sul territorio, salvaguardando l’occupazione e valorizzando il patrimonio di competenze delle maestranze locali”.