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Numeri record per la festa di San Jacopo ad Altopascio: ospite anche il governatore Giani

Ultima festa del patrono da sindaca per Sara D’Ambrosio: “Amministrare significa sentirsi parte di una comunità e fare le propria parte”

Numeri record per i festeggiamenti per San Jacopo ad Altopascio. 

A commentarli è la sindaca Sara D’Ambrosio: “Ci sono sere che si misurano dal numero degli sguardi che si incrociano. Dagli abbracci, i sorrisi, il sussulto che fa vibrare il cuore e luccicare gli occhi. Ieri Altopascio era così: la Festa di San Jacopo, la processione, la lunga tavolata della Misericordia di Altopascio, il coinvolgimento di molte attività commerciali del centro paese e delle frazioni, la rievocazione medievale nelle piazze storiche e nel parco delle Mura, i fuochi d’artificio meravigliosi e incredibili nell’illuminare il cielo. E ancora la voglia di stare vicini, gli uni accanto agli altri, la bellezza di condividere un momento particolare con i colleghi sindaci, gli amministratori del territorio, le associazioni del centro e delle frazioni. E poi la sorpresa di poter ospitare il presidente della Regione Eugenio Giani accolto dal calore della nostra comunità. A tarda notte, a fuochi finiti, è stato significativo anche potergli far vedere l’area del complesso dei silos di piazza Ospitalieri, praticamente pronta per essere restituita alla collettività”.

“Per me quella di ieri – commenta D’Ambrosio – è stata l’ultima festa per San Jacopo da sindaca. E ho provato una gratitudine immensa. Verso questi anni insieme. Verso chi ogni anno permette la realizzazione di tutta questa bellezza (volontari, operai, dipendenti comunali, associazioni, forze dell’ordine) e la mette a disposizione dell’intero paese. Verso la mia squadra di assessori e consiglieri. Verso ogni singolo cittadino, che arricchisce il mio percorso ogni giorno e ci indica quali passi compiere per migliorare, per continuare a far crescere Altopascio, un paese meraviglioso che ha tantissimo da dare. Ancora e ancora. Amministrare significa esserci, sentirsi parte di una comunità e scegliere di fare la propria parte. Non per cercare un applauso, ma per costruire. Sempre ben distanti dalle polemiche vuote e sempre in prima linea per creare occasioni, mettere insieme persone, investire nella bellezza. In questi anni abbiamo scelto questa strada: criticare è sempre la cosa più semplice. Costruire, invece, richiede molto più coraggio. Quindi, grazie. Grazie a chi, ogni giorno, continua a scegliere Altopascio”.