Aquapur, anche Confindustria chiede stabilità: appello all’unità
Dopo la presa di posizione dei tre sindaci di Porcari, Montecarlo e Altopascio, arriva l’intervento della componente privata
Governance di Aquapur, dopo il comunicato congiunto con cui i sindaci di Porcari, Altopascio e Montecarlo – Leonardo Fornaciari, Sara D’Ambrosio e Marzia Bassini – hanno chiesto di “evitare balletti sulle nomine e prove di forza politica”, invitando a garantire stabilità e continuità alla società, sulla vicenda interviene anche Confindustria Toscana nord.
Al centro delle polemiche resta la designazione da parte del sindaco di Capannori Giordano Del Chiaro del neosegretario del Pd locale, Mimmo Abd Elaziz, per il nuovo consiglio di amministrazione, scelta sulla quale il primo cittadino si è poi detto disponibile a fare un passo indietro in cambio della presidenza della società.
Gli industriali richiamano adesso tutti i soci a un atteggiamento responsabile e unitario, sottolineando il ruolo strategico del depuratore di Casa del Lupo, gli oltre 20 milioni di euro investiti dalle imprese e la delicatezza della fase attuale, con gli interventi di potenziamento già conclusi e in corso di collaudo.
Così l’organizzazione: “Le imprese di Confindustria Toscana nord stanno assistendo con preoccupazione alle vicende relative al rinnovo del consiglio di amministrazione di Aquapur Multiservizi. L’impianto di depurazione di Casa del Lupo svolge un ruolo strategico nella gestione idrica del territorio sui versanti sia civile sia industriale”.
“La componente societaria privata, con una quota che sfiora il 40 per cento, ha sostenuto e sostiene con convinzione la società e l’impianto che questa amministra con una gestione attenta all’efficienza e al contenimento dei costi. Gli investimenti privati effettuati negli anni superano i 20 milioni di euro: una testimonianza concreta e tangibile dell’interesse reale delle imprese nei confronti dell’infrastruttura e dell’onere, patrimoniale e gestionale, che esse continuano a sostenere in prima persona”.
“L’impianto – continua Confindustria Toscana nord – sta vivendo una fase delicata, con gli interventi di potenziamento e ammodernamento già effettuati che sono in fase di collaudo e ulteriori opere che attendono di essere realizzate. Se mai c’è stato un momento in cui può dirsi necessario un impegno corale e unitario nella gestione dell’impianto, è proprio quello attuale“.
“Attendersi atteggiamenti responsabili e costruttivi del resto non è utopistico, visto che finora è stato questo lo spirito prevalente. L’auspicio è che si continui sulla stessa linea, mirando esclusivamente all’interesse della collettività, che passa anche da una gestione attenta e libera da ogni condizionamento”.


