Il festival
|Musica, arte, vino e cibo d’autore: alla Tenuta Lenzini arriva ‘Spazio rurale per l’immaginario’
La prima edizione del festival si terrà a Gragnano ed è in programma dal 7 al 9 agosto. L’accesso all’evento è gratuito
Una rassegna che promette musica, arte, vino e cibo d’autore. Al via la prima edizione del festival Spazio rurale per l’immaginario, che si terrà dal 7 al 9 agosto tra i filari della Tenuta Lenzini di Gragnano (Lucca). Spazio rurale per l’immaginario è una produzione di Comitato studenti per i diritti allo studio 2008 realizzata grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Comune di Capannori, Tenuta Lenzini, Bcc di Pescia e Cascina e Ascit. L’accesso all’evento è gratuito e l’area è accessibile ogni sera dalle 18 alle 24.
Il festival è stato presentato questa mattina (5 agosto) alla presenza di Claudio Della Nina, presidente del Comitato studenti per i diritti allo studio 2008, di Massimo Marsili, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Giordano Del Chiaro, sindaco di Capannori, e di Michele Guarino, titolare di Tenuta Lenzini.

L’anfiteatro naturale della Tenuta Lenzini è il cuore della proposta, parte integrante di tutto ciò che sarà possibile vedere, ascoltare, mangiare e bere: dieci ettari di vigneti e oliveti, un suolo ricco di vita grazie alla scelta di un’agricoltura naturale, alle pratiche della biodinamica che si prende cura del terreno e di tutti coloro che frequentano questo spazio.
“La tenuta non è una location – sottolinea Claudio della Nina – ma l’essenza dello spettacolo e della magia del festival. È il nostro spazio rurale per l’immaginario, quello che ci ha permesso di immaginare ciò che vivrete dal 7 al 9 agosto sulle colline di Gragnano“.
“Spazio rurale per l’immaginario è un evento che vuole portare la cultura fuori dagli spazi tradizionali – dichiara Massimo Marsili – per creare nuove occasioni di incontro e dialogo. Allo stesso tempo, coinvolgere attivamente le giovani generazioni significa investire in una cultura partecipata capace di rinnovare lo sguardo sul presente e di immaginare nuove risposte alle sfide del futuro. Questo spirito emerge chiaramente dal programma del festival, che affronta con sensibilità alcuni dei temi più urgenti del nostro tempo: dalla riflessione sull’impatto del fast fashion alla consapevolezza del ruolo della lingua nel raccontare e interpretare il nostro mondo. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione tra realtà diverse, che hanno saputo mettere in comune competenze e visioni, dimostrando come il dialogo e la costruzione di reti siano oggi uno degli strumenti più potenti per dare vita a progetti culturali significativi e aperti alla comunità.”
“Molto volentieri abbiamo contribuito alla realizzazione di questo nuovo festival che si svolgerà sulle colline di Capannori in uno scenario naturale di grande bellezza – dichiara il sindaco Giordano Del Chiaro – Condividiamo la visione che la musica, la cultura, il cibo e la natura non siano elementi separati, ma un’unica, grande sinfonia destinata a nutrire chi siamo. Questa manifestazione, per la cui realizzazione ringraziamo gli organizzatori, va ad arricchire il cartellone dell’Estate Capannorese e rappresenta certamente un’occasione di benessere per tutta la comunità”.
“Torniamo dopo alcuni anni a mettere a disposizione gli spazi della nostra azienda agricola per un evento culturale – aggiungono Michele Guarino e Benedetta Tronci, titolari di Tenuta Lenzini – Sappiamo di esserne i fortunati custodi e siamo felici di poterli aprire a tante altre persone, offrendo loro l’opportunità di tre serate ricche di contenuti in un ambiente salubre, che fa bene”
Alle 18 del 7 e dell’8 agosto parte anche Occhiopinocchio, la passeggiata letteraria dalla Tenuta Lenzini al Quercione, in compagnia della poesia di Francesco Nuti, guidati dallo scrittore, poeta, fotografo, cercatore di luoghi perduti e autore di podcast Emiliano Cribari.
Alle 19 spazio ai libri nella Terrazza Letteraria. Il 7 agosto il giornalista Luca Martinelli, curatore della rassegna, è in dialogo con Ilide Carmignani, scrittrice e traduttrice italiana di Gabriel Garcia Marquez, Luis Sepulveda, Julio Cortazar: Saltare nelle pozzanghere e altre parole intraducibili per raccontare la felicità. L’8 agosto, invece, spazio a Deborah Lucchetti e al libro La moda è potere: dietro le riviste patinate, le sfilate e l’illusione dei prezzi stracciati si nasconde una guerra silenziosa, un sistema che plasma presente e futuro attraverso lo sfruttamento di corpi e risorse. Infine, il 9 agosto Emiliano Cribari presenta i suoi Diari di un librario errante, in cui l’autore ha raccolto incontri in piazza, storie di una civiltà distante, piccoli paesi d’Appennino, schegge di sguardi e impressioni di viaggio. Ogni sera alle 20,30, inoltre, l’Officina Teatrale ospita l’attrice Maria Laura Palmeri, alle prese con La grammatica della fantasia di Gianni Rodari.
Due palchi, Vermentino e Merlot, e due artisti o gruppi in scena ogni sera: la programmazione musicale sceglie di valorizzare artisti locali, da Lucca, Versilia e Garfagnana.
Venerdì (7 agosto) saliranno alle 19,30 sul Palco Vermentino gli Aristodemos, con il loro live a base di swing retrò e musica tradizionale italiana mescolata con elementi jazz e folk, suoni vivaci, intensi e coinvolgenti direttamente da Barga. Alle 21,30 sul Palco Merlot Effenberg, il cantautore lucchese Stefano Pomponi, con il suo carico di poesia indie, l’ironia malinconica, le visioni oniriche che affondano nel quotidiano e un nuovo album, Tutti drogati.
Alle 19,30 di sabato (8 agosto), invece, va in scena l’Igor Santini Trio: dalle melodie dei cafè chantant degli anni Venti, fino al pop d’autore anni Ottanta, porterà il pubblico a spasso fra le canzoni che hanno emozionato intere generazioni e contribuito a costruire il nostro immaginario collettivo.
Dalle 21,30 il Palco Merlot sarà occupato invece da Manolo Strimpelli con la sua Nait Orkestra, che condurranno gli ospiti in una festa a base di musica tradizionale italiana e toscana, ritmi balcano-russi, mariachi messicani, tarante, pizziche, rivisitazioni cantautorali, parodie amorose, ma anche giochi di fantaprestigio, cambi di stato d’animo, costumi d’avanspettacolo, cordiali e coriandoli.
Per finire, domenica 9 agosto, alle 19,30 in programma il concerto dei Pop Up, il nome scelto da Giorgia, Elisabetta e Cesare per un progetto musicale fondato sulla passione per le sette note e l’insofferenza per la velocità, l’omologazione e l’effimero, che hanno contagiato sempre più anche la musica. A seguire, dalle 21,30 il ritmo lo danno gli Afroquiesa: sono nove musicisti che arrivano da un paesino incastonato fra la campagna versiliese e il lago di Massaciuccoli e portano una musica dallo spirito universale che abbraccia tanti generi diversi, jazz-funk, afro-funk, world music, con esplosioni funk e contaminazioni progressive.
Allo Spazio rurale dell’immaginario si mangia bene, con alcune delle cucine più importanti della città di Lucca e della Piana che si spostano con le loro proposte a Gragnano. Tra gli stand gastronomici ci saranno Ciacco, Gli Orti di via Elisa, Osteria Canaiolo, Nida, Osteria dal Manzo, San Colombano – The Small, con ben 17 piatti da provare e proposte che abbracciano tutte le esigenze alimentari, quindi con un’offerta che spazia tra piatti onnivori, vegani, vegetariani e adatti a persone celiache. Senza contare il gelato di Cremeria Opera e il caffè biologico fair trade di Caffè Bonito.
Nei tre giorni di Spazio rurale per l’immaginario si beve il vino della casa, che alla Tenuta Lenzini è sinonimo di cura per il paesaggio, di passione artigiana e dell’amore per questo suolo, metà mare, metà collina. Il Vermouth artigianale Vermoon è alla base dei cocktail originali che saranno realizzati da Undici Undici e L’AngoloNove.
Il festival Spazio rurale per l’immaginario è a ingresso gratuito ed è consigliata la prenotazione, i punti ristoro sono a pagamento. È possibile prenotare tramite la piattaforma Eventbrite, le serate di venerdì e sabato stanno raggiungendo il sold out.


