L'intervento
|Capannori, Picchi torna all’attacco: “Il Consiglio sembra una succursale dell’Onu ma dimentica i temi locali”
Il portavoce dei comitati ambientali della Piana: “L’assise si scaglia contro l’ossicombustore ma a Salanetti accetta un trattamento termico”
Le scelte di indirizzo politico e l’operato dell’amministrazione comunale di Capannori finiscono nuovamente al centro del dibattito locale. Con un duro intervento pubblico, Liano Picchi, a nome del coordinamento dei Comitati ambientali della Piana, critica la tendenza della giunta e del Consiglio a pronunciarsi su dinamiche nazionali ed estere anziché concentrarsi prioritariamente sulle criticità del territorio, sollecitando maggiore coerenza rispetto alle decisioni adottate a livello locale.
Nella sua nota, Picchi attacca quella che ritiene una sovraesposizione su temi estranei alle competenze municipali. “L’amministrazione di Capannori sembra diventare sempre più una sede distaccata dell’Onu. Il Consiglio viene spesso chiamato a giudicare e sentenziare su tematiche di ogni genere e località purché estranee a quelle pertinenti il suo territorio. È di pochi giorni fa l’attacco al sindaco del Comune di Peccioli per un impianto di trattamento rifiuti, accusato di utilizzare un processo termico, dimenticando che anche quello proposto a Salanetti tratta termicamente i rifiuti sanitari. Il primo, mediante una combustione senza fiamma, il secondo mediante una bollitura ad alte temperature. Se il nostro sindaco ed il suo consigliere Ercolini avessero fatto un piccolo corso di cucina, avrebbero almeno imparato che cuocere in forno o bollire, altro non sono che due diverse forme di trattamento termico, nessuna è migliore dell’altra”.
Proseguendo nella disamina delle posizioni assunte dall’assise cittadina, il rappresentante dei comitati evidenzia altri passaggi chiave dell’attività consiliare. “Per non parlare dell’ordine del giorno di qualche tempo fa, sulla contrarietà all’insediamento di una base militare a Coltano, dimenticando, o facendo finta di non sapere che quella località si trova in provincia di Pisa. Ora la bacchettata del nostro Comune supera i confini nazionali richiamando l’Albania a rispettare i principi universali di democrazia e trasparenza. Temi magari anche condivisibili, ma guarda caso, che saltano fuori dal cilindro proprio quando l’amministrazione in grande difficoltà, cerca di spostare altrove l’attenzione, con ‘strumenti di distrazione di massa’“.
L’affondo finale di Picchi si concentra sul contrasto tra le prese di posizione pubbliche dell’esecutivo e le scelte gestionali attuate all’interno dei confini comunali. “E poi signorsSindaco, ci resta veramente difficile sentirle impartire lezioni di democrazia, dopo aver imposto un impianto a ridosso di un centro abitato, ignorando le giuste proteste di tanti cittadini. E parlare di trasparenza dopo aver nominato con oscuri criteri incarichi pubblici e fatto mancare il numero legale in Consiglio pur di non dare risposte su temi gravissimi, che riguardano la nostra collettività. Un solo consiglio: ‘medico cura te stesso’“.


