Il commento
|Accordo in Aquapur, Scannerini (FI): “Fallimento politico e strategico della maggioranza capannorese”
Per il consigliere di opposizione è “una duplice sconfitta: niente presidenza e ritiro della nomina del segretario locale del Pd”
“L’accordo raggiunto dai primi cittadini della Piana sulla governance di Aquapur Multiservizi certifica il fallimento politico e strategico della sua maggioranza capannorese. In un solo colpo il Comune di Capannori incassa una sconfitta su tutta la linea: ha dovuto ritirare la designazione del segretario comunale del Pd Mimmo Abd Elaziz dopo il caos sollevato dall’esposto dei dipendenti; si è visto negare la presidenza immediata pretesa a gran voce a mezzo stampa e si ritrova ora con un semplice ruolo di vicepresidenza e un ‘valutiamo i risultati fra un anno’, messo nel corpo del comunicato aziendale per addolcire la pillola”.
A dichiararlo è il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Matteo Scannerini, all’indomani dell’intesa annunciata tra i Comuni soci per il rinnovo del consiglio di amministrazione della partecipata.
“Fino a pochi giorni fa – dice Scannerini – la lista del sindaco arrivava persino a pretendere la presidenza di Aquapur come una doverosa ricompensa per aver fatto un passo indietro su Abd Elaziz e per garantire il rispetto delle quote rosa. Oggi i fatti dimostrano quanto fosse debole quella posizione. Capannori non ottiene la presidenza, che resta saldamente a Porcari, non piazza il segretario del PDde si deve accontentare di nominare una vicepresidente, rinviando a fine 2027 ipotetiche valutazioni su una futura ripartizione dei ruoli”.
“Questa vicenda dimostra una gestione approssimativa della cosa pubblica. Prima si è provato a fare un blitz con un decreto sindacale firmato il 25 giugno senza verificare neppure il rispetto della parità di genere, per poi ritirare tutto in fretta e furia ad agosto con l’arrivo dell’esposto all’Anac e alla prefettura, sostenendo che si parlasse di ipotesi e non di nomine effettive, negando l’evidenza. Successivamente si è tentato di trasformare un errore grossolano in una trattativa per scavalcare gli altri Comuni soci, finendo per rimanere a mani vuote e rimediando una brutta figura istituzionale”.
“Come Forza Italia – conclude Scannerini – continueremo a pretendere la massima trasparenza sulla vicenda. Il compromesso politico siglato non cancella i dubbi procedurali e la gravità delle segnalazioni giunte. La vicenda, ribadiamo, va affrontata e merita opportuna analisi approfondita in consiglio comunale”.


