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Assi viari, Cerasomma (SI): “Il destino dell’opera è sempre sub judice, si valutino le alternative”

Il consigliere comunale di Capannori invita a valutare interventi di depavimentazione e rinaturalizzazione che rispondano ad alcune istanze

“Le notizie di questi giorni sull’avvio delle procedure propedeutiche agli espropri per gli assi viari meritano una riflessione seria e non superficiale. La questione non può essere considerata chiusa mentre restano pendenti due ricorsi al Tar, presentati dal Comitato Altrestrade e dal Comune di Capannori”. Così Francesco Cerasomma, consigliere comunale di Capannori, di Sinistra Italiana. 

“Ricordo – spiega Cerasomma – che le lettere inviate da Anas sono comunicazioni preliminari, utili alla determinazione del valore delle aree, e non l’avvio effettivo degli espropri. Proprio per questo motivo chiedo ad Anas prudenza istituzionale, evitando di procedere come se l’esito dei ricorsi fosse già scontato. Avanzare con un’opera il cui destino è ancora sub judice significherebbe esporre le casse pubbliche a rischi concreti e i cittadini a un’incertezza ingiustificata.

“In merito a questo iter di approvazione, si ricordano le diverse e dure contestazioni ricevute. Nello specifico, nel 2023 l’assessore Francesco Cecchetti ha espresso voto contrario, posizione poi ribadita nel 2024 dall’assessora Silvia Sarti – prosegue Cerasomma – Insisto poi su un punto che ritengo centrale: la questione della mobilità della Piana non si esaurisce con un’unica soluzione già scritta. Esistono alternative da mettere seriamente sul tavolo, a partire da interventi di depavimentazione e rinaturalizzazione, capaci di rispondere alle esigenze di cittadini e imprese senza ulteriore consumo di suolo. I cambiamenti climatici in corso vanno guidati con scelte lungimiranti, non subiti rincorrendo un’opera pensata in un contesto molto diverso da quello attuale”.

“Per questo motivo chiedo che ogni passo successivo – conclude – tenga conto dei ricorsi pendenti e del confronto con il territorio. La partita, va ricordato, è ancora aperta, ed è una partita lunga”.