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Scuole accorpate, ora i nuovi consigli d’istituto: al voto anche le comunità appena entrate

A Porcari coinvolti genitori e personale di Montecarlo e Villa Basilica, a Borgo a Mozzano quelli di Bagni di Lucca. Fino al rinnovo verrà nominato un commissario speciale

Le scuole sono state accorpate e ora anche le famiglie e il personale devono poter scegliere chi le rappresenta nella nuova realtà. Nel frattempo, nei quattro casi della provincia di Lucca, i precedenti consigli d’istituto decadono e si procede alla nomina di commissari in attesa delle elezioni. È questo il senso del chiarimento fornito dall’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara, alla luce della nota dell’Ufficio scolastico regionale della Toscana, su cosa succede ai consigli d’istituto dopo le riorganizzazioni scattate con l’anno scolastico 2026/27. Una questione che interessa direttamente la provincia di Lucca, dove gli accorpamenti per gli istituti comprensivi sono stati due e due quelli per le scuole superiori.

Il consiglio d’istituto è l’organismo nel quale siedono i rappresentanti di genitori, insegnanti e personale scolastico, insieme al dirigente. Nelle scuole superiori ne fanno parte anche gli studenti. Partecipa alle decisioni sull’organizzazione e sull’impiego delle risorse della scuola: per questo, quando un istituto si allarga, è necessario che anche le comunità appena entrate possano avere voce.

Nella Piana l’accorpamento ha riguardato Porcari, che ha inglobato il comprensivo di Montecarlo, del quale facevano già parte le scuole di Villa Basilica. I tre comuni fanno ora riferimento a un unico istituto, con direzione a Porcari. In Valle del Serchio, invece, il comprensivo di Bagni di Lucca è confluito in quello di Borgo a Mozzano, dove si trova la direzione.

Due le operazioni in Versilia: a Viareggio il liceo classico Carducci è stato accorpato allo scientifico Barsanti e Matteucci; il Don Lazzeri-Stagi di Pietrasanta è entrato nel Carlo Piaggia di Viareggio.

Ma che cosa cambia per chi rappresenta queste scuole? A precisarlo è stato Duccio Di Leo, vicario del dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale: “Tutte e quattro le operazioni lucchesi rientrano – ha spiegato – nella fattispecie degli accorpamenti che comportano la decadenza dei precedenti consigli e la nomina di un commissario in attesa delle nuove elezioni”.

La nota dell’11 settembre, firmata dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Luciano Tagliaferri, interviene su un quadro regionale più ampio, nel quale le riorganizzazioni non hanno tutte le stesse caratteristiche. Alle elezioni devono poter partecipare tutte le componenti della comunità scolastica così allargata.

Nel caso di Porcari, per esempio, questo significa coinvolgere nella scelta dei rappresentanti anche le famiglie e il personale delle scuole di Montecarlo e Villa Basilica. E così per le altre scuole. Il rinnovo serve proprio a fare in modo che il consiglio rispecchi la nuova composizione dell’istituto.

Nell’attesa delle elezioni, dunque, nei quattro casi lucchesi non è prevista la prosecuzione dell’attività dei vecchi consigli. “L’Ust – riferisce Di Leo – sta provvedendo alle nomine dei commissari. Il precedente consiglio non può insediarsi perché non rappresenterebbe l’intera comunità scolastica risultante dall’accorpamento”.

“Non si tratta – sottolinea Di Leo – di una procedura nuova per il territorio: l’ufficio l’aveva già applicata nei precedenti dimensionamenti che avevano interessato Pescaglia e Stazzema. Il chiarimento arrivato da Firenze conferma quindi il percorso già seguito: commissari nella fase transitoria e nuovi consigli eletti da tutte le componenti degli istituti accorpati“.