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Fanfara bersaglieri per ricordare altopascesi caduti nella Grande Guerra

Fanfara BersaglieriZeffiro, Alberto, Iacopo, Guglielmo, Vincenzo, Franco, Alfredo, Pietro, Roberto e Angiolo. Sono questi i nomi dei 10 cittadini altopascesi facenti parte del corpo dei bersaglieri che caddero durante la Prima guerra mondiale difendendo la propria patria. Per ricordarli, domani (29 dicembre) Altopascio ospiterà la Fanfara dei bersaglieri che sfilerà per le vie del centro storico, esibendosi con il proprio inconfondibile repertorio a passo di corsa. La manifestazione, organizzata dal Comune di Altopascio in collaborazione con il Museo del risorgimento di Lucca e la sezione di Lucca dell’Associazione nazionale bersaglieri, conclude idealmente le celebrazioni per il centenario dalla fine del Primo conflitto mondiale. All’iniziativa parteciperanno anche i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d'arma, l'Anpi, le associazioni di volontariato operanti sul territorio, oltre ai familiari degli altopascesi caduti in guerra.

Il ritrovo è alle 15 davanti al palazzo comunale. Da qui il corteo si sposterà in piazza Gramsci dove, alle 15,30, ci sarà il momento più toccante della manifestazione: dopo l'esecuzione dell'Inno nazionale e i saluti istituzionali, verrà fatto l'appello dei bersaglieri altopascesi caduti, cui seguirà la deposizione di una corona di fiori sul monumento ai caduti e l'esecuzione dell'Inno del Piave e del Silenzio. Alle 16 poi il corteo riprenderà la sua marcia in via Cavour, dove ci sarà la caratteristica parata della Fanfara dei Bersaglieri che si concluderà in piazza Ricasoli dove si terrà il concerto in cui i militari si esibiranno nei brani più noti del loro tradizionale repertorio. A seguire, in sala Granai, si terrà la presentazione del libro Bersaglieri, ieri e oggi, a cura di Umberto Stefani.

I bersaglieri altopascesi caduti nella Grande Guerra
Zeffiro Benedetti, soldato del quinto reggimento dei bersaglieri nato il 26 agosto 1890, morto il 6 dicembre 1915 per malattia; Alberto Borrini, soldato del 12esimo reggimento nato l'8 aprile 1893, morto l'8 aprile 1917 in combattimento sul Piave; Iacopo Carrara, soldato del settimo reggimento nato il 29 dicembre 1893, morto il 30 maggio 1917 per ferite riportate in combattimento; Guglielmo Collodi, soldato del terzo reggimento nato il 15 settembre 1897, morto il 2 ottobre 1916 sul monte Colbricon per ferite riportate in combattimento; Vincenzo Mazzanh, caporale del 19esimo reggimento nato il 5 dicembre 1894, morto il 16 febbraio 1916 per infortunio per fatto di guerra; Franco Nelli, soldato del settimo reggimento nato il 28 ottobre 1898, morto il 6 maggio 1918 per malattia; Alfredo Pagni, soldato del 14esimo reggimento nato il 3 marzo 1896, morto l'11 giugno 1916 sull'altipiano di Asiago per ferite riportate in combattimento; Pietro Riccomi, soldato del 20esimo reggimento nato nel giugno 1898, morto il 30 agosto 1918 per ferite riportate in combattimento; Roberto Seghetti, soldato dell'11esimo reggimento nato nel novembre 1887, morto il 27 novembre 1918 per malattia; Angiolo Italo Tonini, caporale del quarto reggimento nato nel marzo 1890, morto il 20 settembre 1917 a Bainsizza per ferite riportate in combattimento.

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