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Itinerari romanici, via a Capannori al progetto europeo

itinerariromaniciÈ partito a Vorno, con due intense giornate di attività, Itinera Romanica+, il nuovo progetto transfrontaliero per la valorizzazione del patrimonio romanico.
Mercoledì (29 maggio) alla Tenuta dello Scompiglio ha avuto luogo l’evento di lancio ufficiale: una giornata dedicata alla presentazione al pubblico del progetto e dei suoi obiettivi, inclusi i tavoli di lavoro del pomeriggio, che hanno coinvolto attivamente i tanti partecipanti locali.


Giovedì 30 all’ostello Rio di Vorno del Comune di Capannori è stata invece la volta della prima riunione del comitato di pilotaggio, che coinvolge sette partner italiani e francesi provenienti da Toscana, Sardegna, Liguria, Corsica e Paca (Provenza-Alpi-Costa Azzurra). Finanziato dal Programma Interreg Italia – Francia Marittimo nella programmazione 2014-2020, il progetto è guidato dal Comune di Capannori in qualità di capofila, in collaborazione con i partner Timesis – Montepisano Dmc, Comune di Lucca, Comune di Santa Giusta (Sardegna), Camera di Commercio Riviere di Liguria, Collettività di Corsica e Parco Naturale Regionale delle Prealpi Azzurre (Paca).
L’obiettivo principale del progetto è valorizzare il patrimonio romanico minore diffuso nelle cinque regioni quali pievi, monasteri ed eremi delle zone rurali e periferiche, e si inserisce in continuità con iniziative precedenti come il progetto Iterr-Cost che a partire dal 2008 aveva identificato il linguaggio comune del Romanico pisano e mappato i siti più rilevanti di Toscana, Sardegna e Corsica.
Il nuovo progetto, che durerà fino al 2022, ha l’ambizione di creare un’offerta integrata di 13 itinerari romanici dell’Alto Tirreno da promuovere in modo congiunto in Italia e Francia, integrando fra loro percorsi in parte già esistenti e soprattutto migliorando l’accessibilità dei siti romanici. All’interno del progetto, come emerso anche nei tavoli di lavoro di mercoledì, grande importanza è data a due temi: l’accessibilità fisica e virtuale del patrimonio storico e culturale, affinché esso sia davvero fruibile al maggior numero di utenti, incluse le persone con disabilità motorie o sensoriale, e il coinvolgimento delle comunità locali nel processo di valorizzazione del patrimonio. Associazioni, gruppi di cittadini e imprese del territorio sono infatti gli attori-chiave per promuovere il rispetto e il valore dei beni culturali e per garantire la sostenibilità nel tempo delle azioni intraprese, e sono perciò invitati a partecipare attivamente alle diverse attività progettuali.
I principali risultati del progetto sono la nascita di laboratori e giornate del Romanico, in ogni territorio; il manifesto degli itinerari romanici, documento programmatico per la gestione degli Itinerari; l’associazione transfrontaliera Itinera Romanica+, organismo preposto al coordinamento; l’offerta integrata Itinerari Romanici dell’Alto Tirreno, 13 itinerari fra Toscana, Sardegna, Liguria, Corsica e Paca; l'app Itinera Romanica+ per la fruizione degli itinerari da dispositivi mobile; il prototipo Ir Access, strumentazione innovativa per la mobilità autonoma di persone con disabilità sui percorsi all’aria aperta.

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