Musei italiani in un fumetto, progetto Mibact ai Comics

Spazi senza tempo, luoghi misteriosi e avventure straordinarie tra le bellezze del passato che non smetteranno mai di affascinarci e di metterci in discussione. Tra gli eventi del Lucca Comics and Games che oggi (31 ottobre) ha contato oltre 23mila biglietti venduti anche la presentazione di un fumetto speciale, molto probabilmente unico al mondo, dedicato ai musei italiani. L’evento Musei, beni culturali, storia dell’arte e fumetto contemporaneo, si è tenuto nel complesso di San Francesco ed è stato organizzato dalla Scuola alti studi Imt di Lucca in collaborazione con l’unità di ricerca Lynx e dal Lucca Comics che, pensate, lo ha premiato addirittura come Migliore iniziativa culturale dell’anno.

All’incontro il docente di museologia della scuola Imt Emanuele Pellegrini, Tiziano Antoniozzi, ex dottorando della scuola e attuale membro dello staff culturale della manifestazione, grandi autori come Maicol&Mirco, Sara Colaone, Lrnz e Lorenzo Ghetti e la portavoce di Coconino press che si è aggiudicata il bando per far partire il progetto. Ma parliamone meglio: la collana Fumetti nei musei – contenente ben 16 tavole a fumetti – è un’idea nata dal Ministero dei beni culturali che lo scorso anno, tramite un bando, ha dato la possibilità a case editrici e ad artisti di trarre ispirazione da ben 22 musei italiani e di far nascere così bellissime storie all’interno delle stanze più famose e fotografate del nostro Paese. Un vero e proprio fumetto d’autore che con semplicità riuscirà a portare la storia dell’arte nelle scuole e, chissà, in futuro anche nelle librerie per lettori più adulti.
E oggi a Lucca Comics presenti proprio alcuni di questi grandi artisti che hanno tratto ispirazione da uno di questi luoghi magici: “Nel mio fumetto il museo è come un mondo parallelo in cui non esistono gli adulti – ha spiegato Lorenzo Ghetti – Ho voluto creare un’altra dimensione, un museo vuoto completamente a disposizione dei bambini protagonisti che ne hanno potuto scoprire ogni parte senza qualcuno che dicesse loro ‘attenzione, questo non si tocca’”. “A me è stato affidata la Reggia di Caserta, anche se a dire il vero me la sono fatta dare un po’ di prepotenza perché volevo assolutamente lei – ha spiegato Maicol&Mirco – L’ho visitata da bambino e ne rimasi completamente affascinato, adesso mi sono preso la mia rivincita: da piccolo non ho potuto visitare tutto ciò che volevo, c’erano spazi e stanze per me inaccessibili. Adesso, grazie a questo progetto, ho finalmente potuto scoprire quei luoghi che mi avevano fatto innamorare e ne ho potuto comprendere la vera anima toccando le cose con altri occhi”. 
“Sono felice di questo progetto – continua l’artista – perché poteva essere fatto in diversi modi ed è stato scelto quello migliore: non si tratta di un fumetto ‘didascalico’ ma di una vera e propria opera d’arte entrata in contatto con le altre. Si è data finalmente una dignità al mondo del fumetto”.
Della stessa opinione Coconino press: “Queste tavole non parlano solo di arte, sono esse stesse opere d’arte. Sarebbe bello in futuro vedere anche critici e storici del fumetto. Questa è un’arte proprio come tutte le altre e merita spazio e attenzioni, non si tratta di un semplice svago per ragazzi: Lucca se ne è resa conto e ne siamo felici”.

 

Giulia Prete

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