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Allergie primaverili, ridurne gli effetti con i cibi giusti

VelottiLa primavera è la stagione della rinascita della natura; per molti però, può diventare un periodo difficile in compagnia di starnuti, tosse, pruriti ed altri sintomi, dovuti alla reazione che l’organismo sviluppa nei confronti di determinati allergeni, che proprio in questa stagione aumentano in qualità e concentrazione.

soffioneUn’allergia è una reazione del sistema immunitario nei confronti di determinate sostanze chiamate appunto allergeni; queste sostanze possono essere di diversa natura, per esempio pollini, muffe, deiezioni degli acari, prodotti chimici, farmaci, alimenti ecc. L’organismo riconosce queste sostanze coma dannose e sferra nei loro confronti un attacco anticorpale (immunoglobuline E) mirato a difenderci; ne deriva una reazione a catena che libera sostanze vasodilatatorie (istamina) e pro infiammatorie che andranno a determinare i sintomi dell’allergia, come prurito e congestione nasale, raffreddore, lacrimazione, irritazione della mucosa orale, tosse, prurito fino all’asma bronchiale.
Per diagnosticare le allergie si eseguono test specifici sulla pelle, sul sangue ed eventualmente respiratori, sotto la guida dell’allergologo.
Dal punto di vista alimentare, si possono contrastare i sintomi allergici riducendo l’infiammazione generale, così da avere una sensibilità minore ed una minore reattività.
Per impostare una dieta antinfiammatoria efficace, bisogna conoscere le abitudini alimentari del soggetto e valutare un eventuale sovraccarico alimentare, per esempio tramite il test anamnestico Quasa. Alla base della dieta, ci sarà sempre l’eliminazione dello zucchero e delle farine raffinate, la riduzione degli alimenti processati e dei cibi industriali. Un maggiore introito di frutta e verdura di stagione, l’utilizzo di cereali integrali (introduzione che potrà essere anche graduale, a seconda dei casi) e consumo di proteine ad alto valore biologico, completeranno il quadro di una corretta alimentazione che sarà normocalorica e normoproteica. Bisogna sempre ricordare che ognuno di noi esprime una diversa fisiologia e che l’individualità e la storia di ognuno di noi, dovranno rappresentare la strada su cui costruire un percorso nutrizionale e di miglioramento dello stile di vita che si possa rivelare efficace e duraturo.

Ombretta Velotti
biologo nutrizionista

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